L’opinione condivisa da quasi tutti gli osservatori è che la stagione che si apre per l’Unione Europea con le elezioni di giugno dovrà affrontare scelte di notevole complessità. Tuttavia, sembra che i partiti italiani (ma non solo) stiano tralasciando questi temi nella campagna elettorale. Nonostante la politica internazionale non sia un argomento che trascina le passioni politiche, è fondamentale informare i cittadini sui temi delicati che l’Unione Europea dovrà affrontare.
Uno dei principali problemi è rappresentato dalle guerre in corso nel mondo. Insieme a questo, c’è la questione del sostegno e del contributo che l’Unione Europea deve dare in contesti complessi, nonché la creazione di un sistema di difesa europeo che potrebbe diventare necessario in caso di un ridimensionamento della NATO. Questi temi sono estremamente scottanti, considerando la crescente tendenza all’isolazionismo in molti paesi europei.
Inoltre, non si possono sottovalutare i costi economici della politica di intervento nelle crisi e del sostegno per la creazione di un sistema di difesa comune. Attualmente, la spesa frammentata degli stati membri dell’UE nel settore militare è piuttosto modesta e si verificano problemi di competizione interna tra le industrie degli armamenti dei singoli paesi. Tuttavia, una UE senza capacità di intervento militare rischia di avere una ridotta capacità di incidere sulle questioni internazionali. Oltre ai conflitti armati, esistono anche altri problemi che richiedono un’azione coordinata.
Ad esempio, l’approvvigionamento energetico e la promozione di politiche ambientali richiedono investimenti e coordinamenti che non possono basarsi solo su passioni ideologiche, ma devono trovare realizzazioni sostenibili. Tutti questi interventi richiedono una sintonia politica a livello comunitario, che non è garantita. Il tradizionale motore franco-tedesco, che ha contribuito a tenere la rotta dell’UE, è in crisi. Le ambizioni europeiste di Macron si scontrano con l’orientamento contrario di Le Pen e del suo partito. In Germania, la “coalizione semaforo” di Scholz è in difficoltà a causa di tensioni interne e della concorrenza del partito di estrema destra “Alternative für Deutschland”, oltre alla svolta conservatrice della CDU.
Tutte queste questioni possono sembrare lontane dai cittadini, ma in realtà sono molto importanti per la loro vita quotidiana. La promozione di un sistema di difesa comune, l’intervento nelle crisi internazionali, l’approvvigionamento energetico e le politiche ambientali richiedono investimenti e spese che possono avere impatto sulla spesa pubblica dei singoli stati membri. Pertanto, è fondamentale che i partiti politici informino i cittadini sulle prospettive e sulle scelte che l’Europa dovrà affrontare nei prossimi anni. Potrebbe essere possibile trovare linee di intesa trasversali su temi tanto decisivi quanto delicati, evitando tensioni poco salubri e aumentando il peso e il credito dell’UE nei prossimi anni.




