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PD, E’ GIA’ FINITA L’ERA DI ELLY SCHLEIN?

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di Bruno Chiavazzo

Una disfatta totale, una tranvata in piena faccia per l’armocromista Elly Schlein, alla chiusura dei seggi nei ballottaggi elettorali. Le città in ballo erano 7, sei sono andate al centrodestra e una, Vicenza al candidato di centrosinistra che però aveva rifiutato l’appoggio della segretaria dem.

Conoscendo i suoi polli il neo sindaco Tommasi, eletto con una lista civica, infatti, non si è lasciato abbindolare dalle supercazzole Lgbt, uteri in affitto e “climate change”, tanto care alla segretaria che ne straparla ad ogni occasione. I veneti e i vicentini, che saranno pure “mangiagatti”, ma hanno i piedi ben piantati per terra, sono andati alla ciccia e hanno lasciato le paturnie piddine alla loro bolla mediatica.

La mazzata elettorale avrà anche delle ripercussioni in casa Pd, infatti Boccia e Franceschini che hanno tirato la volata alla segreteria della Schlein, nell’illusione di poterla farla ballare alla loro musica, adesso si ritroveranno i riformisti del partito e anche gli ex democristiani con le pistole puntate fino alle prossime elezioni europee, se ci arriveranno ancora uniti.

Avevano già perso le “roccaforti” rosse della Toscana come Siena, Pisa e Massa Carrara, culla anarchica e comunista dall’inizio del secolo scorso. A queste si è aggiunta anche Ancona, dove la sinistra governava da tre decenni, e luogo scelto dalla Schlein per il comizio finale in appoggio alla candidata sindaca Ida Simonella. Un flop spaventoso che ha portato il capoluogo marchigiano a seguire le orme di quanto avvenuto nella Regione tre anni fa.

Stessa musica anche a Brindisi dove i dem sostenevano Roberto Fusco dei 5 stelle, ma non sono riusciti neanche ad organizzare un comizio unitario. Male anche il primo turno in Sicilia: il centrodestra si aggiudica subito Ragusa e Catania dove, guarda caso, tutti i “big” del centrodestra, Meloni, Salvini e Tajani, sono stati lo scorso venerdì a chiudere la campagna elettorale.

Personalmente non sono affatto contento di questi risultati, perché penso che mi toccherà vedere ancora per chissà quanto tempo Salvini, Meloni e la sua schiera di cognati, sorelle e parenti vari in giro per il Paese e in televisione, l’highlander Berlusconi con i suoi patetici video, il “fascista” La Russa e tutto il circo del centro destra.

Ma, come si dice, chi è causa del suo mal pianga se stesso. Il fatto è, purtroppo, che ci toccherà piangere anche a noi che con la Schlein, Boccia, Franceschini, D’Alema, Bersani, non ci azzecchiamo proprio nulla.

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  • Redazione

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