Home Politica PARIGI VUOL BENE UN’INTESA? SI, PER LA PROPAGANDA

PARIGI VUOL BENE UN’INTESA? SI, PER LA PROPAGANDA

0

Continuano le finte. Parigi vuol bene un’intesa, ma come al solito si fanno i conti senza l’oste, con gli Usa a far propaganda, mentre si deve sentire ancora cosa vuol fare Hamas e Benjamin Netanyahu annuncia che ci sono solo poche settimane alla vittoria totale.

E’ sconfortante vedere come sulla discrezione diplomatica prevalga l’esigenza di propaganda da parte di un’amministrazione Usa che gira a vuoto.

Gli Stati Uniti hanno dichiarato che i colloqui multinazionali di Parigi sono giunti ad una “intesa” su un possibile accordo per il rilascio di ostaggi da parte di Hamas e per un nuovo cessate il fuoco in Medio Oriente.

Intesa tra virgolette, possibile accordo, dettagli da definire, ancora da fare i colloqui con Hamas.

E’ impressionante vedere come i vertici politici ormai non riescano ad uscire dalla logica della presenza mediatica, anche a costo di fare delle figure barbine, di raccontarsi con i se ed i ma, con le virgolette e i forse.

Imparare a stare zitti e a rendere noti gli accordi quando sono stati firmati è ormai impossibile per una classe politica di chiacchieroni inconcludenti.

Il consigliere per la sicurezza nazionale della Casa Bianca Jake Sullivan ha dichiarato alla Cnn: “I rappresentanti di Israele, Stati Uniti, Egitto e Qatar si sono incontrati a Parigi e hanno raggiunto un’intesa tra loro quattro su quali sarebbero i contorni fondamentali di un accordo per il rilascio degli ostaggi e per un cessate il fuoco temporaneo”.

Una delegazione israeliana guidata dal capo del Mossad David Barnea era venerdì nella capitale francese per discutere un accordo volto a garantire un nuovo cessate il fuoco e il rilascio degli ostaggi detenuti da Hamas a Gaza in cambio di prigionieri palestinesi.

Secondo Sullivan l’intesa “è ancora in fase di negoziazione per definire i dettagli. Dovranno esserci colloqui indiretti da parte del Qatar e dell’Egitto con Hamas perchè alla fine dovranno accettare di rilasciare gli ostaggi”, dice. “Quel lavoro è in corso. E speriamo che nei prossimi giorni si possa arrivare a un punto in cui si raggiunga effettivamente un accordo fermo e definitivo su questo tema”.

Imparare a stare zitti? Mai.

Il primo ministro Benjamin Netanyahu, intanto, guarda caso e alla faccia dei se e dei ma, delle virgolette e dei dettagli da definire, ha promesso che una volta che Israele inizierà l’operazione militare a Rafah, mancheranno “solo settimane alla vittoria totale”.

Parlando a CBS News, Netanyahu ha detto che incontrerà lo staff in giornata [ieri per chi legge] per rivedere un duplice piano militare che includeva l’evacuazione dei civili palestinesi a Gaza e un’operazione per distruggere i rimanenti battaglioni di Hamas.

Il premier, scrive il Times of Israel, ha spiegato che non è chiaro se dai colloqui in corso si concretizzerà un accordo sugli ostaggi, rifiutandosi di discutere i dettagli, ma dicendo che Hamas deve ‘arrivare a una situazione ragionevole'”.

Difficile pensare ad una posizione ragionevole di Hamas se annunci che l’intento di Israele è distruggerlo.

Un potenziale accordo sugli ostaggi, infatti, dice Netanyahu, non interferirà con i piani dell’IDF di operare a Rafah, anche se dovesse realizzarsi.

E a proposito di Rafah, sempre Sullivan, intervenuto al programma Meet the Press della NBC, ha precisato che il presidente americano Joe Biden non è stato informato del piano israeliano per le operazioni militari, ma crede che la vita dei civili debba essere protetta: “Non crediamo che un’operazione, una grande operazione militare, dovrebbe procedere a Rafah a meno che non ci sia un piano chiaro ed eseguibile per proteggere quei civili, portarli in salvo e nutrirli, vestirli e ospitarli”, ha detto Sullivan.

Insomma a Parigi si tratta con le virgolette mentre Israele non tiene informato Biden di quello che vuol fare.

Che dire? Se Sullivan ci racconta qualche altra amenità pensiamo di essere tornati a Parigi ai tempi in cui sfilava Buffalo Bill.

Autore

  • Redazione

    Nuovo Giornale Nazionale è una testata Online totalmente indipendente, di proprietà dell’associazione Libera Stampa e Libera Comunicazione LIBERCOM.

Ricevi i nostri articoli via mail!

Ogni giorno i contenuti del Nuovo Giornale Nazionale sulla tua casella di posta elettronica

Non inviamo spam! Leggi la nostra Informativa sulla privacy per avere maggiori informazioni.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui