Home Opinioni PARCHI NAZIONALI E DANNI DALLA FAUNA, DALL’INDENNIZO AL RISARCIMENTO

PARCHI NAZIONALI E DANNI DALLA FAUNA, DALL’INDENNIZO AL RISARCIMENTO

0

di Donato Troiano*

In Italia sono attivi 25 Parchi Nazionali, che comprendono aree soggette a tutela ambientale e protezione della biodiversità, soggette a specifica regolamentazione statale.

La maggior parte di queste aree protette è concentrata in montagna, tanto sulle Alpi quanto sugli Appennini.

Gli habitat dei Parchi nazionali italiani offrono rifugio e tutela a un gran numero di specie vegetali e animali. Alcune delle specie animali sono endemiche, cioè tipiche o esclusive di quel territorio.

Ogni Parco nazionale ha una specie simbolo, vegetale o animale. Il Parco nazionale più antico è quello del Piemonte, il Parco Nazionale Gran Paradiso, istituito e sottoposto a tutela nel 1922; il Parco nazionale più recente, invece, è quello di Portofino in Liguria, istituito nel 2021.

In Puglia vi sono due Parchi nazionali: il Parco dell’Alta Murgia e il Parco del Gargano. Quest’ultimo, istituito nel 1991, si estende interamente nella provincia di Foggia per 118.144 e comprende anche le Isole Tremiti e la Foresta Umbra.

Negli ultimi decenni sono stati introdotte due specie animali: il lupo e il cinghiale, che si sono diffusi in tutto il territorio, fino a lambire alcuni centri urbani.

Soprattutto i cinghiali, cresciuti di numero a dismisura, i lupi e gli storni provocano danni ingenti alle aziende agricole e zootecniche, distruggendo i raccolti e attaccando gli animali da allevamento.

Negli ultimi tre anni l’Ente Parco del Gargano ha erogato ai titolari delle aziende agro-zootecniche circa 1.500.000 euro per indennizzo parziale dei danni subiti.

Nel 2023 sono pervenute 515 domande di indennizzo, delle quali soltanto il 40% è stato a tutt’oggi liquidato.

Questa situazione complessiva in cui versa il Parco nazionale del Gargano, soprattutto in relazione ai danni causati alle aziende dalla fauna selvatica, non può durare a lungo, pena la diffusione di un “astio sociale” nei confronti dell’Ente Parco.

I Liberaldemocratici Italiani di Puglia chiedono che l’Ente Parco adotti immediatamente una serie di misure per una drastica riduzione di questo fenomeno, che danneggia gravemente l’economia locale e disincentiva l’attivazione di nuove imprese giovanili a indirizzo agro-zootecniche in tutto il Promontorio.

I Liberaldemocratici Italiani di Puglia, inoltre, chiedono al Ministro per l’Ambiente, al Governo nazionale e al Parlamento italiano di prendere atto della Risoluzione del Parlamento Europeo n. 2952/2022, con la quale si sancisce che i titolari delle aziende agro-zootecniche danneggiati dalla fauna selvatica hanno diritto non all’indennizzo, ma al totale risarcimento del danno subito.

Questa Risoluzione, pienamente condivisa dai Liberaldemocratici Italiani di Puglia, fonda la sua “ratio” sul principio per cui i costi della tutela ambientale, vegetale e animale, non possono ricadere sulle spalle degli operatori economici danneggiati. Di essi si devono fare carico lo Stato e le Regioni, che sono state ritenute responsabili di questa tipologia di danno dalla recente Sentenza della Suprema Corte di Cassazione n. 19.332 del 7/7 2023.

Coordinatore regionale dei Liberaldemocratici Italiani di Puglia

 

Autore

  • Redazione

    Nuovo Giornale Nazionale è una testata Online totalmente indipendente, di proprietà dell’associazione Libera Stampa e Libera Comunicazione LIBERCOM.

Ricevi i nostri articoli via mail!

Ogni giorno i contenuti del Nuovo Giornale Nazionale sulla tua casella di posta elettronica

Non inviamo spam! Leggi la nostra Informativa sulla privacy per avere maggiori informazioni.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui