Home Politica estera ORBAN NELL’ECR, AVVISO DI SFRATTO PER LA MAGGIORANZA URSULA

ORBAN NELL’ECR, AVVISO DI SFRATTO PER LA MAGGIORANZA URSULA

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L’annuncio è di quelli che danno il segno che ci si sta avviando verso un possibile ribaltone nel carrozzone dell’Unione Europea, guidato dall’alleanza tra PPE e Socialisti & Democratici.

Viktor Orban ha annunciato che entrerà nel partito europeo guidato da Giorgia Meloni, spostando gli equilibri in funzione di un cambiamento di passo dopo le elezioni europee.

“L’idea era di entrare già prima – ha detto Orban -, ma a questo punto lo faremo dopo le elezioni. Comunque la risposta è sì, siamo pronti ed entreremo nei Conservatori” europei.

Il premier ungherese Viktor Orban l’annuncio della sua intenzione di entrare nel partito lo ha dato in un colloquio a Bruxelles con i quotidiani italiani La Repubblica e La Stampa che gli chiedevano se dopo le elezioni europee il suo partito Fidesz entrerà nel gruppo Ecr guidato da Giorgia Meloni.

Il Fidesz è stato membro del Partito Popolare Europeo che lo ha sospeso nel 2019. In seguito è uscito, nel 2021, dal gruppo del PPE al Parlamento Europeo e dal partito.

Al passaggio di Orban in Ecr è arrivato l’appoggio dell’ex premier polacco, Mateusz Morawiecki. Un’apertura importante, visto che la delegazione europea di Diritto e Giustizia (Pis), di cui è leader Morawiecki, è la più numerosa all’interno del gruppo Ecr.

Già il 15 gennaio scorso, durante la sessione plenaria a Strasburgo, il portavoce di Ecr,  Michael Strauss, aveva aperto la porta al partito di Orbán: “Chiunque condivide i nostri valori può unirsi a noi“, aveva detto.

Nelle fila di Ecr, il PiS polacco può contare sul copresidente del gruppo Ryszard Legutko, oltre che su 26 eurodeputati sui 67 totali. La seconda delegazione nazionale è quella di Fratelli d’Italia, che di parlamentari a Bruxelles ne ha mandati 10.

Orban porta in dote 12 eurodeputati, aumentando la quota di Ecr a 79.

Dopo le elezioni europee, se il gruppo Ecr rimanesse com’è, anche con l’ingresso di Orban, o crescesse di numero, come appare probabile, il partito presieduto da Giorgia Meloni potrebbe essere importante per i futuri equilibri del Parlamento Europeo.

A questo punto una non improbabile alleanza del centro e della destra europea (Ppe, Ecr e Id) rovescerebbe la cosiddetta “maggioranza Ursula” (S&d, Ppe e liberali).

Se guardiamo le corrispondenze dei partiti europei in Italia, è possibile pensare che, dati gli spostamenti elettorali, le delegazioni del centro destra possano aumentare.

PARTITO EUROPEO

PARTITI ITALIANI

   

PPE

FORZA ITALIA

S&D

PD

RENEW EUROPE

+ EUROPA – ITALIA VIVA – AZIONE

VERDI/ALE

FEDERAZIONE DEI VERDI

ID (Identità e democrazia)

LEGA

ECR (Conservatori e riformisti)

FRATELLI D’ITALIA

SINISTRA

RIFONDAZIONE COMUNISTA

La scelta di Orban, pertanto, si propone come un possibile passaggio dal centro sinistra al centro destra anche in Europa.

Per Giorgia Meloni, che di Ecr è la leader, si presenta un’ulteriore occasione per esercitare un ruolo in Europa.

Autore

  • Silvano Danesi

    Silvano Danesi, laureato in Filosofia all’Università Statale di Milano. Dopo la laurea ha seguito studi storici e antropologici, ha pubblicato diversi saggi di storia, antropologia e massoneria, e ha tenuto varie conferenze e seminari.

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