
Vogliamo smentire completamente una delle più diffuse teorie complottistiche: Il Piano Kalergi
Vediamo cosa ne dice quella fonte inesauribile di Verità di fede rappresentata da Wikipedia:
“La teoria del complotto del piano Kalergi è la credenza circa l’esistenza di un progetto (cosiddetto piano Kalergi) d’incentivazione dell’immigrazione africana e asiatica verso l’Europa al fine di rimpiazzarne le popolazioni. Prende il nome dal filosofo austriaco Richard Nikolaus di Coudenhove-Kalergi (1894-1972), paneuropeista storico, cui viene attribuita la paternità di tale piano.
Storia
La teoria del complotto fu elaborata dal negazionista austriaco Gerd Honsik (condannato in due occasioni, nel 1992 e nel 2009, per avere pubblicamente negato la verità storica dell’Olocausto) nel suo libro Addio Europa, attraverso un’opera di selezione, rielaborazione e decontestualizzazione delle idee di Kalergi.
Questi, fondatore nel 1922 dell’Unione Paneuropea, aveva espresso fin dalla fine della Prima guerra mondiale, a ferite del conflitto ancora aperte, e a seguire nella sua opera Pan-Europa. Un grande progetto per l’Europa unita, la necessità di un’integrazione continentale al fine di favorire la pacifica convivenza dei popoli. In effetti, nel suo Praktischer Idealismus (1925), Kalergi distingueva tra «uomo rustico», figlio dell’endogamia, forte di volontà ma debole di spirito, e «uomo urbano», frutto della mescolanza razziale (Blutmischung), povero di carattere ma ricco di spirito, preferendo quest’ultimo in quanto più propenso al mantenimento della pace e, quindi, auspicandone una sua diffusione su scala mondiale e non strettamente europea.
Tali concetti furono alla base della reinterpretazione di Honsik, il quale li rilesse in chiave di annullamento delle identità nazionali e locali, d’imposizione del meticciato etnico e di «genocidio» dei popoli europei per sostituirli con quelli asiatico-africani al fine di ottenere un’etnia indistinta di docili consumatori piegati al mercato e al desiderio di dominio mondiale da parte di non meglio precisate élite economiche.
Nonostante nel citato Praktischer Idealismus Kalergi si limiti alla critica di tesi quali quelle della razza superiore della mistica nazionalista tedesca e del superuomo nietzschiano, Honsik suggerisce che ivi si possano leggere le linee del presunto piano da lui denunciato: in realtà, lungi dal teorizzare nel suo Pan-Europa un’egemonia elitaria, Kalergi ipotizza unicamente un’unione confederata di Stati tra le diverse potenze europee con la garanzia reciproca della sovranità individuale e il rispetto delle diverse culture europee, in controtendenza agli ideali imperialistici e totalitari dell’epoca.
Nel secondo decennio del XXI secolo alcuni fattori, tra i quali la perdita di posti di lavoro non qualificato e il calo della stabilità economica in Europa a seguito della recessione del 2007 — impattante in maniera più o meno pesante su tutte le economie continentali — nonché l’afflusso in Europa di centinaia di migliaia di rifugiati e di migranti africani e asiatici in fuga dalle guerre e dalle precarie condizioni economiche, hanno favorito la diffusione delle teorie di Honsik, soprattutto tra le persone più colpite dagli effetti della crisi economica. Le teorie di Honsik sono servite anche come paravento ideologico per crimini motivati da supposte difese identitarie: quando nel 2019 un terrorista suprematista australiano organizzò una serie di attentati a Christchurch, in Nuova Zelanda, accompagnò tale gesto a una videotestimonianza in cui dichiarò di ispirarsi esplicitamente al concetto di sostituzione etnica propugnato dal negazionista austriaco.
In Italia il tema ha trovato sponda in una vasta galassia politica di destra, dapprima su siti web di autodefinita controinformazione, a seguire nell’editoria con un pamphlet del 2015 di Matteo Simonetti e poi, tramite la Lega Nord per voce del suo leader Matteo Salvini, attraverso gruppi populisti e commentatori di un certo rilievo mediatico come Claudio Messora (all’epoca responsabile della comunicazione del Movimento 5 Stelle al Senato e al Parlamento europeo), Diego Fusaro (saggista attestato su posizioni di critica della modernità e del capitalismo) o il giornalista e scrittore Magdi Allam (attestatosi, dopo la conversione al cristianesimo, su posizioni di denuncia di supposti cedimenti dell’occidente all’Islam). Ad aprile 2023 Francesco Lollobrigida, ministro dell’agricoltura del governo Meloni e partner di Arianna Meloni, sorella della presidente del consiglio, ha espresso dichiarazioni tendenti a paventare una supposta «sostituzione etnica», anche se di fronte alle critiche ricevute al riguardo sia da avversari che da compagni politici è giunto da parte sua un tentativo di giustificare le proprie dichiarazioni in quanto riferite a eventuali misure da intraprendere per fare fronte alla denatalità in Italia. La stessa Giorgia Meloni, in passato, aveva utilizzato tale espressione come argomento politico.
Anche in Austria la suggestione anti-Kalergi ha trovato terreno fertile negli ambienti di destra: uno degli esponenti più in vista del Partito della Libertà, Heinz-Christian Strache, all’epoca vicecancelliere (dimessosi nel maggio 2019 per un affare di corruzione) auspicava un programma di rilancio della natalità nel Paese ispirato ad analoghe politiche ungheresi di Viktor Orbán, definito come «il paladino dei popoli europei decisi a preservare in eterno le loro tradizioni e la loro civiltà e che non si arrendono alla prospettiva di essere rimpiazzati dagli africani e dai musulmani»; in Francia, altresì, l’argomento fu usato per conquistare lo spazio politico di estrema destra da parte dei candidati sfidanti di Emmanuel Macron in occasione delle elezioni presidenziali del 2022.
La teoria del complotto così elaborata sostiene che tale fenomeno migratorio fosse da lungo tempo programmato, voluto e incentivato da non meglio specificate élite al fine di giungere a un’unica razza meticcia euro-asiatico-africana, un «gregge multietnico senza qualità e senza coscienza» che sostituisca le popolazioni residenti nel continente e che sia più «facilmente manipolabile» dalle citate élite; secondo i sostenitori dell’esistenza di tale piano, camuffato sotto la promozione dell’integrazione europea, sarebbe quindi in corso un tentativo di «genocidio programmato» avente come scopo e conseguenza finale «l’annullamento dell’individuo».
Ai propugnatori di tale tesi si obietta in genere che l’esistenza di qualsivoglia etnia vittima del cosiddetto piano Kalergi risulta di difficile identificazione stante il melting pot genetico che oramai contraddistingue da secoli i popoli occidentali. Per quello italiano, in particolare, la commistione è da sempre la più varia d’Europa. Per quello francese, altresì, la natura consensuale (e non razziale) dell’appartenenza alla comunità nazionale è fatta risalire da Raphaël Glucksmann (figlio del filosofo André) al 1315.
È stato fatto inoltre presente che una qualsiasi cosiddetta “sostituzione etnica” (al netto di improprietà semantiche che utilizzano termini volti a designare tutt’altre fattispecie, come “genocidio” o “invasione”) richiederebbe nel caso italiano – persino considerando il combinato disposto del massimo flusso migratorio riscontrato durante la crisi europea dei rifugiati del 2015 e il calo demografico nel Paese – almeno tre secoli per compiersi.”
Ho voluto proporvi integralmente questo articolo così “equilibrato” che ci racconta che quel bel passerino di Kalergi (probabile modello per la creazione di Hannibal the Cannibal da parte dello scrittore americano Richard Harris) con il concetto di Pan Europe non voleva certo dire quello che un negazionista condannato e un certo numero di personaggi di destra gli hanno fatto dire.
Ma dove li trovano e quanto li pagano quelli che scrivono queste “perle” … sarebbe bello che qualcuno controllasse.
Anche il controspionaggio francese (complottista sfegatato) sta da anni prevedendo il probabile scoppio di scontri feroci tra francesi etnici e magrebini/africani soprattutto di fede mussulmana.
Poi, secondo Wikipedia, non è che Kalergi e la sua Pan Europe abbiano avuto poi questo successo …
Gioele Magaldi però, in numerosi interventi, ha attestato (mai querelato) che tra le Ur-Lodges «Entità cosmopolite e sovranazionali che riuniscono gli ottimati della modernità e si contrappongono o si alleano fra di loro, ormai da decenni, in una dialettica a volte tragica e feroce, interpretata dalle correnti più progressiste e da quelle più conservatrici e oligarchiche della libera muratoria planetaria, non senza le tante sfumature di molte zone grigie, composte da moderati che non vorrebbero essere coinvolti in questo drammatico scontro fratricida per il potere globale e locale» una delle più importanti si chiamerebbe “Pan-Europa”
Anzi, secondo il suddetto Magaldi, uno dei nomi altisonanti appartenenti alla Pan-Europa sarebbe Mario Draghi (probabilmente un omonimo ci mancherebbe!) il quale farebbe parte anche della “Edmund Burke”, della “Compass Star-Rose/Rosa-Stella Ventorum”, della “Three Eyes” e della “Der Ring”, un record mondiale di appartenenze che attesterebbe le virtù incommensurabili del nostro Marione Nazionale.
Permettetemi una battuta: se un giornalista immaginario (proveniente almeno da Marte sennò lo stroncano) gli chiedesse cosa bisogna fare per diventare “socio” di tanti importanti ed augusti consessi, egli potrebbe rispondere con un classico: “whatever it takes.”
Quindi questi potentissimi che se ne fottono di noi mortali avrebbero stranamente dedicato la Pan-Europa, una delle Ur-lodges più importanti del mondo, all’idea principale di quel poverino di Kalergi …
Ma citando uno molto ma molto meglio di me “Dai loro frutti li riconoscerete.”
Quindi, dai frutti che cosa è successo veramente?
Prendiamo il Belgio, il paese delle istituzioni europee, considerato dai complottisti uno dei più compromessi al mondo da queste elités di criminali satanisti che si nascondono dietro una classe dirigente di ladri incompetenti.
Che succede nel paese che più ha protetto i pedofili e ha ammazzato con il veleno di stato una minorenne affetta da una grave depressione?
https://statbel.fgov.be/en/themes/population/structure-population/origin
I dati provengono dallo stato belga, non dai complottisti di destra.
Nella regione di Bruxelles-Capitale, al 1° gennaio 2025 i Belgi con un background belga rappresentavano l’incredibile e rassicurante percentuale del 22,0%. Il restante 77% è rappresentato da Belgi con origini straniere (40,8%) e da non belgi (“solo” il 37,2%).
I Belgi “veri” (sempre secondo i siti governativi) scappano a migliaia ogni anno da Bruxelles e la popolazione cresce comunque grazie al continuo apporto delle “risorse” straniere.
Poco meno della metà dei belgi di origine straniera e dei non belgi (45,7%) proviene da uno Stato membro dell’Unione europea: il 18,7% da un paese confinante, il 17,6% dall’UE14 e il 9,4% dall’UE13. L’altra metà (54,3%) proviene da un paese al di fuori dell’area UE: il 17,1% dal Nord Africa, il 9,2% dall’Africa subsahariana, l’8,2% da un paese candidato all’adesione all’UE e il 6,7% dall’Asia occidentale.
Sempre secondo gli ultimi dati statistici di StatBel, il 72,9% dei bambini e degli adolescenti della regione Bruxelles-Capitale ha un’origine migratoria da paesi non appartenenti all’UE, mentre solo il 10,5% dei bambini e degli adolescenti ha un’origine belga con background belga.
Ecco i frutti! Tra una manciata di anni nella capitale belga e dintorni, i belgi saranno il 10,5% e gli extra EU saranno il 72,9%, in gran parte di origine magrebina e africana.
Lo vedi quanto sono stupidi, terrapiattisti e irragionevoli i complottisti che credono a questa favola del Piano Kalergi.
Al massimo è successo per cazo, scusate, per caso.
Non è che un gruppo di burocrati venduti comandati a bacchetta da conventicole di criminali trans nazionali hanno fatto di tutto per favorire l’immigrazione clandestina.
Comunisti, ex comunisti, socialisti e democristi (anche sotto le nuove denominazioni partitiche), monsignori e monsignore, le infinite associazioni che ci mangiano sopra, pennivendoli, mezzi busti etc. hanno sbranato chiunque levasse una voce contro questa vera e propria invasione, a cominciare da Oriana Fallaci.
Ma voi non dovete credere agli stessi dati forniti dal governo illuminatissimo del Belgio.
Anche loro sono solo dei complottisti.
Alle prossime elezioni continuate a votare Renzi, Calenda, PD, +Europa, Forza Italia etc.
Quando sarete il 10,5% anche voi (dati ISTAT) e vi troverete inginocchiati verso la Mecca, diventerete complottisti anche voi. Ma sarà troppo tardi.





