
di Angelo Ciccarella
Alcune scoperte scientifiche passano inosservate perché contraddicono gli assunti dominanti. Spesso la scienza odierna conferma l’antica sapienza, ma non ditelo ai fabbricanti di illusioni. Questo accade perché i padroni del vapore insabbiano a bella posta la conoscenza per mantenere nell’ignoranza i popoli, ridotti a masse cieche e sorde.
Il 1971, il nostro mentore ci disse che eravamo immortali grazie alla nostra particolarità psicogenetica (lui usava però un lessico popolare) che ci rende presenti all’interno di un sistema senza fine, sostanzialmente senza tempo; che facciamo parte di un Tutto dove la materia e noi stessi sono una dominante universale ed eterna; che la vita sulla terra è stata depositata da Dio in un miscuglio miracoloso di comete e polveri stellari. Tutto è materia in movimento e il cosmo è pura energia originaria.
Senza aggiornarsi su Scientific American, Scandurra sosteneva già negli anni Sessanta che la Terra fosse il crocevia dell’Universo. Affermazione buttata lì e da noi poco compresa. Trovarsi al centro aumenta a dismisura la nostra responsabilità.
Nel 1987 due astrofisici americani, Penzias e Wilson, ottennero il premio Nobel per aver scoperto che il cosmo è permeato da una radiazione di fondo, uniforme, attribuita ad una sorta di “eco” forse del Big Bang, avvenuto, si dice, 13,7 miliardi di anni fa. Uno studio approfondito di tale radiazione cosmica di fondo era destinato a fornire risultati sorprendenti ed inaspettati. Tre sonde spaziali, due della NASA ed una dell’Agenzia Spaziale Europea, lanciate in anni diversi (1989, 2001 e 2008) diedero tutte gli stessi risultati. Analizzando le regioni degli spazi siderali, in base ad uno studio raffinato delle radiazioni e delle loro armoniche, risultò che l’Universo è attraversato da due assi, due direzioni ben precise che si incrociano in un punto, formando una sorta di X galattica. E – indovinate un po’ – dove si incontrano questi due assi? Ma sì, proprio qui dove siamo noi, su questo piccolo e apparentemente insignificante ciottolo cosmico. I due assi, sono in linea con l’equatore uno e l’ellittica l’altro, cioè la superficie determinata dall’asse Terra-Sole. Quindi, la terra è il centro dell’Universo. Altri dati scientifici (la disposizione dei quasar si osserva solo rispetto a noi) lo confermano, ma la propaganda scientista che ci considera scimmioni evoluti su di un pianeta irrisorio, insabbia colpevolmente la verità.
La verità è costantemente smentita, addirittura sovvertita, ma ciò non ne sminuisce il valore.





