
I leader dei Paesi Nato riuniti a Washington si apprestano a denunciare in un comunicato comune il sostegno apportato dalla Cina alla Russia nel conflitto in corso in Ucraina, sottolineandone il ruolo di “facilitatore decisivo” in favore di Mosca.
Secondo i contenuti di una bozza consultata dai media internazionali e da pubblicare al termine dei tre giorni di vertice, i leader Nato dovrebbero far riferimento allo sviluppo da parte di Pechino di un drone d’attacco per il conflitto in corso in Ucraina.
Il testo descrive nel dettaglio la fornitura da parte della Cina di materiali a duplice uso, come alcuni componenti di armi, attrezzature e materie prime destinati al settore della Difesa russo.
I governi di Stati Uniti, Germania, Italia, Paesi Bassi e Romania hanno annunciato la fornitura di nuovi sistemi di difesa aerea all’Ucraina, nel quadro del summit dei leader della Nato in corso a Washington.
In una dichiarazione congiunta, i leader dei cinque Paesi hanno ribadito il rispettivo impegno a fornire a Kiev i mezzi necessari per difendersi dall’aggressione russa e dagli attacchi delle forze di Mosca contro le infrastrutture civili ed energetiche ucraine.
Le nuove forniture includono anche nuovi sistemi Patriot da parte di Stati Uniti, Germania e Romania; ulteriori componenti per le batterie Patriot dai Paesi Bassi; e un nuovo sistema di difesa Samp-T da parte dell’Italia. “Queste forniture aiuteranno a difendere le città, i civili e i soldati ucraini, e siamo in contatto con il governo di Kiev per fare in modo che possano essere utilizzati rapidamente”, si legge nel comunicato, in cui viene anticipato l’annuncio di ulteriori forniture strategiche nel corso del 2024.
In aggiunta, prosegue la nota, nei prossimi mesi gli Stati Uniti e i partner internazionali intendono fornire all’Ucraina “dozzine di sistemi per la difesa aerea tattica”, tra cui i Nasams, gli Hawk, gli Iris T-Slm, gli Iris T-Sls e i Gepard. “Si tratta di forniture che contribuiranno ad estendere la copertura della difesa aerea ucraina: diversi alleati, tra cui Canada, Norvegia, Spagna e Regno Unito, continueranno a giocare un importante ruolo nella fornitura di questi sistemi”, si legge nel comunicato. I leader dei cinque Paesi hanno poi espresso apprezzamento ai più di 50 Paesi che fanno parte della coalizione internazionale a sostegno dell’Ucraina.





