Home Opinioni Ridicolizzazione dei carnefici e crollo della democrazia israeliana

Ridicolizzazione dei carnefici e crollo della democrazia israeliana

0
democrazia israeliana

I tanti errori commessi dal governo israeliano

Tante sono le cose che non si possono perdonare al governo israeliano.

Tra le tante spicca quella di aver trasformato l’avventura nautica della Flottilla da farsa in tragedia.

E miglior risultato non potevano ottenere quei giocondi marinaretti.

E ottenerlo proprio quando ormai era chiaro a tutti, anche a quelli con le cotiche al posto delle palpebre, che le loro non erano affatto missioni umanitarie.

Il loro obiettivo non era certo portare cibo a Gaza.

Le uniche derrate che stipavano nelle stive contenevano propaganda, gli unici pacchi erano colmi di proselitismo.

In realtà, le allegre traversate avevano un solo scopo: rompere l’embargo intorno alla Striscia.
Violare il blocco navale imposto dalla marina militare israeliana.
Creare l’incidente.

Ma finora non solo non c’erano riusciti, ma si stavano autodissolvendo nell’indifferenza pubblica.

Se, infatti, inizialmente, lo scopo della strampalata navigazione era stato interpretato come una sorta di sensibilizzazione sui massacri in atto a Gaza, recentemente l’opinione pubblica era drasticamente cambiata.

E non erano state le rocambolesche tresche sottocoperta, il divieto di accesso ai giornalisti non graditi, le smanie di protagonismo a fargli perdere credibilità.

La vera pietra tombale alle allegre scorribande marine era stata il disvelamento dei legami diretti o indiretti con Hamas.

Ebbene, a questo punto, quale cosa più demente si poteva mai architettare se non una squallida e violenta pagliacciata che esponesse al pubblico martirio siffatti soggetti?

Una scena disgustosa che invece di ridicolizzare le vittime, ha ridicolizzato i carnefici e, aspetto ancor più paradossale, ha minato alle fondamenta la vantata civiltà e democrazia israeliana.

Tante sono le cose che non si possono perdonare al governo israeliano.

E ora, per colpa loro, ci dovremo subire, a tempo indeterminato, i piagnistei a reti unificate di siffatti eroi perseguitati, oppressi, sacrificati, torturati, violentati, seviziati, afflitti e angustiati.

Tante sono le cose che non si possono perdonare al governo israeliano.

Tra queste quella di aver dato importanza a chi importanza non ne ha.

Autore

Ricevi i nostri articoli via mail!

Ogni giorno i contenuti del Nuovo Giornale Nazionale sulla tua casella di posta elettronica

Non inviamo spam! Leggi la nostra Informativa sulla privacy per avere maggiori informazioni.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui