
Italia, Francia e Germania, a quanto si apprende, presentano un documento sulla sicurezza e la libertà di navigazione nel Mar Rosso. Obiettivo della proposta, sempre a quanto si apprende, è quello di garantire massima efficacia della missione Aspides, sfruttando anche l’esperienza della missione Emasoh Agenor.
L’Ue prova così ad assumere un ruolo di primo piano nel contrasto agli attacchi dei ribelli yemeniti Houthi contro le navi che transitano attraverso il Mar Rosso.
Quella nel Mar Rosso “è una missione di difesa”. Lo ha dichiarato la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in un’intervista a “Quarta Repubblica” su Retequattro. “Impedire il passaggio dei prodotti commerciali significa un aumento dei prezzi spropositato, non possiamo accettare la minaccia che proviene dagli Houthi. L’Italia ha sempre sostenuto la difesa della libertà di navigazione. L’Italia c’è e si assume le sue responsabilità”, ha aggiunto.
Il ministro degli Esteri italiano, Antonio Tajani, in un punto stampa al Consiglio Ue Affari esteri di Bruxelles, ha commentato: L’Italia sta proponendo, insieme a Francia e Germania, una missione militare che possa garantire con forza e determinazione la sicurezza e il traffico marittimo nel Mar Rosso. “L’export rappresenta il 40 per cento circa del nostro Prodotto interno lordo, non possiamo permettere che, a causa delle aggressioni dei ribelli Houthi, sia minacciata una parte importante della nostra economia”, ha osservato il ministro. “La nostra Marina militare sta già operando per difendere le nostre navi mercantili, ma serve una nuova missione europea. Mi auguro che si possa già approvare definitivamente nel prossimo Consiglio Affari esteri, dopo un sostanziale via libera nella riunione di oggi. Per dare poi il tempo ai tecnici della Difesa di individuare i confini, anche militari, dell’operazione, così come le regole d’ingaggio”, ha aggiunto Tajani.
“Pensiamo che questa operazione possa comprendere anche la missione che è oggi nello stretto di Hormuz, ma con regole d’ingaggio diverse, più forti da un punto di vista militare, per tutelare il traffico marittimo. Nella nostra proposta rimarrebbe anche la missione Atalanta, che la Spagna non vuole abbia altri compiti. Quindi, da Hormuz al Mar Rosso ci sarebbe una tutela dei mercantili con un sistema di difesa che, a mio giudizio, deve essere forte, quindi in grado di abbattere droni e missili lanciati dagli Houthi”, ha poi spiegato il ministro degli Esteri. “Informeremo sicuramente il Parlamento di questo”, ha poi concluso.





