Home Opinioni MA PERCHÉ NON NE AZZECCANO UNA?

MA PERCHÉ NON NE AZZECCANO UNA?

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di Elio Truzzolillo

Secondo Luciano Canfora e Corrado Augias, protagonisti ieri l’altro de La torre di Babele, l’aumento dell’immigrazione sarebbe dovuta alla globalizzazione che ha aumentato le diseguaglianze mondiali. Purtroppo Augias non sembra corretto nel rappresentare certi luoghi comuni proposti dal filosofo che tutto il mondo ci invidia.
Perché parrebbe che su questa ricostruzione non ci siano dubbi vero? Sembrerebbe una banalità, anche perché sappiamo tutti che l’immigrazione tra stati dipende in buona parte, ma non solo, da differenze economiche.
Tuttavia, e lungi da me spiegare un fenomeno così complesso, i presupposti di partenza sono falsi.
1. L’immigrazione non pare poi in così forte aumento visto che è cresciuta (a spanne) proporzionalmente all’aumento demografico dei paesi in via di sviluppo, con varie precisazioni e che si potrebbero fare a seconda delle aree analizzate.
2. Non è affatto vero che la globalizzazione abbia aumentato le disuguaglianze mondiali tra paesi ricchi e paesi poveri, in quanto le disuguaglianze tra singoli stati sono diminuite. In altre parole i paesi poveri nel loro complesso sono oggi meno poveri rispetto ai paesi ricchi di qualche decennio fa.
Immagino molti non lo sappiano perché è una cosa che non si può dire sui media, in quanto rovina una certa narrazione. Il PIL dei paesi più ricchi rappresenta una quota sempre minore del PIL mondiale. Ma qui non è solo una questione demografica, infatti la distanza del reddito medio dei paesi più ricchi e quello medio dei paesi più poveri è diminuita e non aumentata in percentuale. D’altronde la grande insoddisfazione delle persone nei paesi ricchi deriva proprio da questo. Mediamente il nostro reddito è cresciuto meno del loro (da qui il successo politico dei sovranisti).
È all’interno dei singoli stati che la disuguaglianza, in alcuni casi, è aumentata. Si potrebbe anche argomentare che ciò non è sempre un male. Per esempio l’aumento della disuguaglianza in Cina non credo spinga i cinesi a rimpiangere la loro situazione di 40 anni fa, quando tutti morivano letteralmente di fame allo stesso modo e c’era grande uguaglianza (un “meraviglioso” indice di Gini di 0,29 che però indicava che erano tutti poveri in canna).
In molti paesi occidentali, dove non si registrano da molto tempo altissimi tassi di crescita, invece, l’aumento della disuguaglianza è molto più facilmente un fenomeno negativo. Ma la disuguaglianza è davvero un tema molto più complesso di come viene trattato da politici, giornalisti e intellettuali dei talk show (cioè malissimo) e non vorrei mettere troppa carne al fuoco perché si richiederebbero una miriade di precisazioni.
Ho scritto tutto questo per sottolineare che né Luciano Canfora né Corrado Augias fossero pinamente consapevoli di ciò di cui parlavano.
 
 
 

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  • Redazione

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