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L’ULTIMO BACIO A SAN VALENTINO

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di Massimo Coccia

La festa degli innamorati è finita e si è portata via anche gli ultimi baci.

A volte immaginiamo l’energia che può arrivare dall’ultimo bacio come un vortice che ci trascina via in alto tra le nuvole e per cercare di rimanerci il più a lungo possibile proviamo a mettere insieme tutte le pellicole tagliate presenti nel film Premio Oscar Nuovo Cinema Paradiso, per poi farne un cortometraggio che continuiamo a proiettare numerose volte senza fermarci mai. Nel momento in cui i due volti si avvicinano e si incontrano non immaginiamo che quel bacio sarebbe stato l’ultimo e solo alla fine ripensandoci, realizziamo con malinconia che lo sarebbe stato davvero.

Forse non avremmo mai desiderato che fosse stato l’ultimo ma poi è accaduto perchè così doveva andare, è il destino, non possiamo combattere contro di lui perderemmo sempre. Eppure, in quel momento, in quel preciso istante in cui le labbra si sfiorano, una parte di noi entra in simbiosi con l’altra. L’energia che si sprigiona è pari alla forza di mille soli e proprio in quel preciso istante la sensazione che ci pervade è di essere diventati una sola cosa con chi ci sta accanto. A posteriori tutto questo ci lascia una cicatrice indelebile nel nostro cuore, consapevoli che forse non rivedremo più la persona con cui abbiamo condiviso momenti indimenticabili.

Forse è proprio il ricordo di quell’ultimo bacio che ci fa tornare in mente i contorni del suo volto che altrimenti sarebbero rimasti sfocati. Consapevoli degli errori commessi sappiamo che la nostra vita non è un film, non abbiamo la possibilità di tornare al punto di partenza, per cui non ci resta che andare avanti. Come il protagonista della pellicola di Tornatore che nel finale, ripensa ai momenti più felici della sua gioventù, anche noi proviamo ad immaginare che forse nella prossima vita ricomincerà un nuovo film. Saremo noi a girare queste nuove scene e quindi ci sembra impossibile ricommettere gli stessi errori, peccato che non ci ricordiamo nulla del passato, è come se non fosse mai esistito, il futuro ci aspetta ed è come un foglio bianco su cui disegnare una nuova immagine, la scena che andrà in onda farà parte del film della nostra nuova vita e sta a noi scegliere i protagonisti e non solo coloro che incontreremo per caso.

Ma il caso esiste o è solo l’inesauribile ripetersi della legge fisica in base alla quale due poli di segno opposto si attraggono? Il pensiero dell’ultimo bacio che ci ritorna in mente forse nasconde il nostro desiderio di ritornare ad essere adolescenti e di fuggire in un certo senso dalle nostre responsabilità di persone adulte, desideriamo a tutti i costi costruire un nostro nido e impieghiamo tantissime energie per edificarlo e poi dopo tutto questo, ci allontaniamo in modo impercettibile senza riuscire a comprenderne il vero motivo. Certe emozioni ci travolgono e a volte non si riescono a controllare o forse è solo il desiderio di rifuggire dal vissuto quotidiano di una vita frenetica e priva di senso, eppure dobbiamo cercare di dare una direzione alla nostra esistenza per non rischiare di rimanere vuoti dentro.

Dobbiamo viaggiare leggeri durante la nostra vita, non aggrappiamoci agli argini del fiume ma lasciamoci portare via dalla corrente dell’ignoto, non costruiamo sul ponte del destino ma camminiamoci sopra, attraversiamolo. Vorrei terminare queste mie riflessioni raccontandovi la bellezza del dipinto in olio su tela di Hayez F. di Giulietta e Romeo mentre si baciavano. Con questo loro ultimo bacio emerge il contrasto tra le rigide convenzioni nel modo di comportarsi di quel periodo storico e il desiderio di esprimere liberamente il loro amore. In questo dipinto Giulietta ci appare con un vestito di colore bianco e si avvicina a Romeo che indossa un abito medioevale. Lei lo abbraccia mentre lui si sta dirigendo verso la finestra per poi cingerla posando dolcemente le sue labbra su quelle di Giulietta.

Tutta la dolcezza del mondo è racchiusa nel bacio tra i due innamorati. La finestra nel dipinto è leggermente socchiusa e sullo sfondo si intravede un muraglione come a voler imprigionare due cuori e le loro esistenze. Questa scena è tratta dalla celebre tragedia di Shakespeare. Nessuno dei due innamorati in quel momento immaginava il triste epilogo. Romeo e Giulietta rappresentano un icona ancora oggi per tutti gli innamorati. A volte i simboli sono più efficaci delle parole e in quell’immagine è racchiusa l’essenza dell’ultimo bacio. L’ultimo bacio è unico, irripetibile, prezioso e indimenticabile e non svanirà mai per sempre ma rimarrà insieme a noi e ci accompagnerà durante il proseguo della nostra esistenza.

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  • Redazione

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