
Credo che l’iperpopulista Melanchon in Francia non collegherebbe mai una bomba ad un giornalista, con il pericolo della destra di Le Pen.
E ho detto tutto.
Anzi no, aggiungo qualcosa. Credo che in un caso del genere, fosse mai, i socialisti francesi prenderebbero le distanze da Melanchon.
Ha ragione Polito, come aveva ragione ieri Alessandro De Angelis, giornalisti di sinistra e sempre critici con la Meloni: si è rotto un argine, si è varcato il Rubicone.
Cioè, se a capo del Governo italiano c’è una “prostituta” di un aspirante autocrate di nome Trump, che attenta alla democrazia e alla libertà, e la bomba ad un giornalista lo dimostrerebbe…beh, datemi un fucile e vado a combattere.
Ci vengo anche io. Diamine.
E’ questa l’Italia?
A noi sta bene che l’Italia all’estero venga raccontata peggio, molto peggio di quella che è?
Da guerra civile? Con governi bombaroli?
A me no.
Dice, ma la Meloni aveva detto che la sinistra italiana è più estremista di Hamas.
Ma è quello che è venuto in mente anche a me, subito, appena ho visto che la sinistra non votava il piano di pace mentre Hamas si apprestava a firmarlo.
La sinistra italiana è peggio di Hamas? No!
Ma se, anche per un attimo, appare meno ragionevole e consapevole di Hamas e permette alla Meloni di “infilzarla”, il problema è della sinistra. O no? Se si pone a questo livello. O no?
E col collegamento fra bomba e fine della libertà e democrazia fa anche peggio.
Sembra non più estremista, peggio, più imbelle di Melanchon.
Per la volgarità delle parole.
E soprattutto perché non ha il senso della storia e del consesso.
Cioè, la Schlein parlava al congresso dei socialisti europei, che sono alleati, dico alleati, della Meloni nel governo Von der Lyen/Fitto.
È una cosa più che tragica. E’ ridicola.
E nella vita, soprattutto quella politica, si può sopravvivere alla tragedia. Ma mai al ridicolo.
La Schlein fa di tutto per far apparire la Meloni una statista. Moderata, addirittura.
A tratti.





