Home Politica estera L’AUTO DI TROIA

L’AUTO DI TROIA

0

di Francesco Pontelli

Con la tipica superficialità di una civiltà ormai prossima all’estinzione e sostenuti da un mondo retroambientalista espressione di un totale scollegamento da ogni problematica della vita quotidiana, l’arrivo delle auto cinesi nel mercato europeo sta già dimostrando i propri devastanti effetti.

Forte di aiuti statali (oltre sessanta miliardi solo lo scorso anno) le aziende cinesi stanno utilizzando la deriva ambientalista massimalista per imporre i propri prodotti elettrici utilizzando a proprio vantaggio le aperture del mercato globale assieme al dumping fiscale e retributivo.

Questa logica, quindi, non risponde alle regole del libero mercato come l’intero mondo progressista europeo ancora crede , ma piuttosto ad una implicita e velata volontà politica di dominio sulle economie occidentali della stessa Cina .

L’invasione cinese, i cui disastrosi effetti risultano decisamente sottostimati ancora oggi, attraverso la depatrimonizzazione del settore automobilistico europeo il quale ad oggi conta 13 milioni di occupati e determina l’8% del PIL, con le autovetture elettriche cinesi si pone come obbiettivo strategico e politico l’abbattimento dell’intero sistema economico e contemporaneamente del benessere diffuso in Europa legato a decenni di crescita del settore industriale Automotive.  L’auto cinese , così, diventa l’Auto di Troia finalizzata a rendere l’intero continente dipendente economicamente e tecnologicamente dalla superpotenza cinese : un dominio facilitato dalla stessa digitalizzazione. 

In altre parole, mentre il mondo occidentale è distratto dal conflitto Russo Ucraino il colosso cinese ha avviato una  “unconventional war” nei confronti dell’intero asset Automotive Europeo. In più, potendo anche  contare sulla colposa o magari dolosa complicità della Commissione Europea come di tutte le forze ambientaliste, nessuna delle quali risulta in grado di comprendere come in gioco non ci sia tanto il livello di emissioni quanto la stessa lo stesso concetto di Democrazia.

La complicità delle istituzioni europee, Commissione e Parlamento europei, i quali hanno imposto il divieto di vendita di auto a motore endotermico (unici al mondo), permette di intravedere non tanto una colposa ignoranza quanto una dolosa compromissione con gli interessi cinesi, forti anche di una trentennale incapacità di elaborazione di strategie economiche dalla stessa UE. 

L’auto cinese rappresenta il Cavallo di Troia utilizzato dalla dittatura cinese per ridurre in schiavitù economica e digitale l’intera Europa. 

Sarà la storia a chiarire se esista una compromissione diretta o meno di tutti gli ambienti favorevoli alla transizione ecologica con il colosso cinese.

Di certo la Cina nell’ultimo anno ha aumentato le emissioni di un altro +5%, il che rende inutile ogni riisparmio energetico europeo.

Dall’Eneide, poema epico di Virgilio,  siamo passati alla realtà scritta da una classe politica e dirigente Europea e nazionale assolutamente  incapaci  di leggere le sfide per la sopravvivenza economica e l’indipendenza politica nel futuro del nostro continente.

Autore

  • Redazione

    Nuovo Giornale Nazionale è una testata Online totalmente indipendente, di proprietà dell’associazione Libera Stampa e Libera Comunicazione LIBERCOM.

Ricevi i nostri articoli via mail!

Ogni giorno i contenuti del Nuovo Giornale Nazionale sulla tua casella di posta elettronica

Non inviamo spam! Leggi la nostra Informativa sulla privacy per avere maggiori informazioni.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui