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L’ARTICOLO 52 DELLA COSTITUZIONE

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di Savino di Scanno

Il professor Lucio Caracciolo nella Sua ultima edizione della rivista Limes scrive “Stiamo perdendo la guerra”.

Il professor Caracciolo ha il merito, e l si scrive con profonda espressione di rispetto, di aver promosso la cultura della Geopolitica offrendo una visione di eventi e dinamiche anche politico militari da una prospettiva concreta basata su fatti più che da opinioni.

In questa edizione di Limes il professor Caracciolo evidenzia la posizione del nostro Paese rispetto alla guerra in Ucraina soffermandosi sullo scarsa informazione fornita circa il nostro contributo, poi affronta il tema della guerra in Medio Oriente fino a giungere al conflitto nel Mar Rosso qualificato come un naturale prolungamento del Mediterraneo per i nostri interessi commerciali nazionali.

Scriviamolo. Il professor Caracciolo con i Suoi “ragazzi” di Limes sono bravi, anzi bravissimi. Come sono oltremodo bravissimi i “ragazzi” di Formiche.net, competenti in materia di politica internazionale, difesa ed intelligence con la loro rubrica “James Bond” unico portale telematico dove è possibile apprendere in tempo reale le novità del mondo delle spie (?!?).

Come sempre si scrive bene…ma poi qualche dubbio inizia a sorgere.

Limes, Formiche.net e si citano solo le riviste più qualificate, sono presenti da decenni e conoscono perfettamente ciò che scrivono, qualità rarissima in contesti di assoluti ignoranti e idioti funzionali. Quindi se oggi scrivono questo in tutti questi anni dove erano? Per avere avuto il “meritato” successo editoriale oltre, lo si ripete, ai meriti personali forse l’appartenenza alle élite radical chic può aver aiutato certamente, nella considerazione che lo scrivente conosce personalmente altrettanti professori di altrettanta qualità professionale se non di più penalizzati in quanto appartenenti ad aree culturali di altro versante, ridotti e costretti ad abbandonare atenei e facoltà per motivi politici, privati di ogni sostegno anche economico per lo sviluppo delle loro attività scientifiche. Ma si sa questa è l’Italia, anzi l’Italietta che pensa di essere alla pari in Europa ridotta a rango di ballerine da settima fila di palcoscenico.

Ma si torni al tema iniziale. Stiamo perdendo la guerra…ma quale guerra? Perché, se si vuole scrivere di finanza pubblica considerando che il nostro debito pubblico è tra i più elevati del sistema occidentale questa guerra sono decenni che la abbiamo persa.

Vogliamo scrivere di “ragioni sociali”? Hanno distrutto la famiglia con le perversioni della filosofia woke, della dittatura del pensiero unico, le amenità culturali della società liquida, le demoniache previsioni del transumanesimo, la stupidità imperante dei social, cosa altro aggiungere a questa guerra persa? La fine del ceto medio?

Ed ora scriviamo di “ragioni militari”.

“L’articolo 52 della Costituzione recita: la difesa della Patria è sacro dovere del cittadino.  Il servizio militare è obbligatorio nei limiti e modi stabiliti dalla legge. Il suo adempimento non pregiudica la posizione di lavoro del cittadino, né l’esercizio dei diritti politici. L’ordinamento delle Forze armate si informa allo spirito democratico della Repubblica.”.

Con la legge 23 agosto 2004 n. 226 la “leva obbligatoria” è stata sospesa, non abrogata.

Chi scrive, giovane ufficiale di Artiglieria, ha servito il Suo Paese negli anni ’80 quando l’Esercito Italiano contava circa ed oltre 260 mila uomini.

Vogliamo scrivere come è oggi lo stato dell’Esercito?

Con l’occasione si porgono i più sentiti e cordiali auguri al nuovo Capo di SME Generale Carmine Masiello, proveniente dai ranghi della “Folgore” auspicando un eccellente lavoro su cui non si ha il men che minimo dubbio.

Ma come sempre restiamo un popolo di barzellettieri ed ogni tanto ci piace scherzare. Perché è uno scherzo di Scherzi a Parte pensare di adeguare il nostro Esercito con 10 mila riservisti, e lo si scrive senza timore di alcun tipo in quanto è da dimostrare che qualcuno possa insegnare sempre a chi scrive cosa possa significare difendere la Patria.

Seguiamo cosa impone la nostra Costituzione che non può essere portata sul palcoscenico da comici “sinistri” toscani per farci sentire la frase che è la “..Costituzione più bella del mondo..”.

Quindi si applichi il dettato dell’articolo 52 della Costituzione, si ritorni al servizio di leva obbligatorio che con l’aggiornamento dei nostri tempi veda impiegato il personale femminile come le donne soldato israeliane o curde, e basta con la storiella che abbiamo un Esercito di professionisti quando a breve si dovrà andare all’Ikea a trovare i pezzi di ricambio di camion e campagnole.

Diamo una risposta concreta al professor Caracciolo anche perché sempre chi scrive, persona che ha sempre preferito avere gli “anfibi nel fango” che le scarpe lucide sotto le scrivanie, non contempla nel suo vocabolario parole come resa, fuga, abbandono, tradimento e termini similari.

Applichiamo la Costituzione.

Prima o poi lo scrivente dovrà trovare il tempo di telefonare alla redazione della Settimana Enigmistica per chiedere di rinominare le parole crociate crittografate in parole crociate James Bond, così faremo contenti e contente le immani divisioni quadrinate di analisti, scienziati, esperti e commissari tecnici specialisti in tema di difesa ed intelligence.

Autore

  • Redazione

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