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LA SPERANZA, VIRTU’ CHE AIUTA IL FUTURO

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di Savino Di Scanno

È sempre straordinario l’approfondimento etimologico delle parole. Ci siamo lasciati dialogando del “furto del futuro” ed oggi  proporrò qualche riflessione sulla “Speranza”.

I latini, gli antichi romani, mutuando la parola “spes, spei” dedicarono prima nel Foro Olitorio e di seguito sull’Esquilino un tempio con statua alla divinità “Spes Divina” la dea della Speranza.

Dalla Treccani apprendiamo che il termine “speranza” deriva dal francese antico “esperance” come attribuzione di “sentimento fiducioso di attesa nella realizzazione presente o futura di quanto si desideri”.

Poeti illustri come Dante, Boccaccio, Ariosto, Foscolo e molti altri dedicano rime e versi a ciò che possiamo scrivere sia un nobile sentimento umano. Per i cattolici apostolici romani la Speranza è, insieme alla Fede ed alla Carità, una “Virtù Teologale”. Per crede significa fiducia nella promessa di Cristo nel riconoscimento della salvezza della Resurrezione con l’esclusivo intervento dello Spirito Santo.

La Speranza è un atteggiamento che in tempi oscuri, come questi, dobbiamo cogliere e coltivare. Chi ci vuole privare del futuro compie l’immonda opera cercando di privarci della Speranza.

Operazioni di stampo militare come le psyops, l’uso scellerato delle applicazioni derivate dalle neuroscienze, l’ottusità intellettuale dei social e similia lentamente cercano di convincere l’individuo che nulla possa mutare, che diviene inutile “credere” in qualsiasi fede od ideale di che trattasi, che a società liquida è la scappatoia per assecondare i più insani istinti privi di ogni responsabilità individuale o collettiva.

Ebbene non era, è e sarà così.

Cosa muoveva Ulisse nel lasciarsi alle spalle le Colonne d’Ercole se non la Speranza di un nuovo mondo? È la Speranza che muove la ricerca medica e scientifica finalizzate alla ricerca di cure per il bene dell’umanità. È la Speranza che motiva il soldato, il carabiniere e tutti i suoi colleghi delle F.O. che nell’adempimento del proprio dovere, deve proteggere la società che è chiamato a difendere potrà sempre contare sul suo lavoro.

Dobbiamo, come Padri, tornare a parlare di Speranza con i nostri figli, con le nuove generazioni. La Speranza è vita. La speranza è un valore sociale. Un ultimo esempio, seguire la Speranza che con le proprie opere si può fare del bene per niente che ci potrà riconoscere ci farà vivere con le poche persone che condivideranno questo valore.

Certamente meglio tutto questo che le illusioni demenziali del transumanesimo o del metaverso.

Autore

  • Redazione

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