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LA PSEUDOSINISTRA E I SINISTRI SINISTRATI

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La cosiddetta sinistra neanche pensa più, nella realtà fattuale, ai cittadini comuni, che ancora sfacciatamente dice di voler tutelare, ma che nella realtà, si guarda bene dal farlo,  per di più dopo aver contribuito a portare il Paese in una crisi, che stanno pagando come sempre, i meno abbienti e gli indifesi.

Continua così una guerriglia, che per fortuna sempre meno persone apprezzano, con le solite armi: Europa, spread, “honestah!”, occupazione della cosa pubblica e ovviamente allarme fascismo, slogan che, come un noto amaro, fa sempre bene.

In un Paese, nel quale si è avuto numericamente il più grande Partito comunista dell’Occidente, la sinistra (autentica e con una base sana e in buona fede) è sparita, volatilizzata, in pratica scomparsa. A livello di marketing ne rimangono ancora molte tracce, ma che possiamo trovare ormai nelle nelle ZTL e in qualche circolo pensoso. Ma come poteva essere altrimenti dopo Monti, Letta, Renzi, Gentiloni e l’appoggio ai governi Conte II e Draghi, allorché gli obiettivi della sinistra, che peraltro nella realtà erano portati avanti dall’odiato partito socialista di Craxi,  sono scomparsi. Meglio non ricordare, solo per citarne alcune, le strategie di Prodi e Veltroni, riguardo l’architettura della Stato, le modalità elettorali.

Come può pensare questa sinistra a un nuovo equilibrio tra capitale e lavoro e alla giustizia sociale. La loro reale ricetta prevede i soliti slogan, facendo pagare invero i soliti noti, già super tartassati.

Amaramente potremmo dire che, grazie all’azione di questi sconsiderati, almeno è chiaro cosa non deve essere la sinistra, salottiero-editoriale che scodinzola in Europa, per di più sussiegosa  con la grande finanza e e come sempre al servizio di soggetti esterni al Paese.

Come si fa a a non capire nulla sull’immigrazione, ammesso che in materia siano in buonafede, a non comprendere che la sicurezza è un valore fondamentale, che le leggi le fa il Parlamento e non i magistrati, che la burocrazia è al servizio dei cittadini e non  un centro di potere di feudale menoria, che le sanzioni vanno realmente applicate, che il perdonismo appartiene ad altri piani, che il sistema elettorale deve rappresentare i cittadini e non favorire le consorterie partitocratiche, che fare la politica non deve essere una professione, e mi fermo qui per non dilungarmi oltre: non è poi tanto difficile da appunto da capire.

Allora se chiunque può capire, perchè non lo si fa? Il divo Giulio direbbe che a pensar male si fa peccato, ma spesso si indovina. Allora come non pensare che siamo di fronte a furbacchioni che vogliono occupare la cosa pubblica per gestire il tutto a favore di lor signori e dei loro sodali, come pure “aiutare” la borghesia elitaria e i ceti economici dominanti,  che hanno sempre lasciato le passività sullo Stato e generosamente tenuto gli utili per loro stessi.

Non parliamo poi della vicenda riguardante il ponte sullo stretto, che la Corte dei Conti ha “bocciato” (qualche bontempone potrebbe pensare alla corte di Conte). Al di là delle ragioni della Corte, formali e di merito, come può chi parla sempre, a questo punto palesemente a sproposito, dello sviluppo del meridione, esultare per la decisione della Corte. Evidentemente lo sviluppo, per questi sinistri signori,, si dovrebbe fare con mance, elargizioni e assistenzialismo, come recentemente hanno fatto con il reddito di cittadinanza, tanto caro ai 5 Stelle.

Questa non è  sinistra, questa è una associazione di sinistrati furbacchioni, che si definiscono, sempre furbescamente, socialisti in Europa, mentre agiscono da antisocialisti in italia. Chissà quando ci spiegheranno come si può portare avanti una politica riformista senza i valori del socialismo, ma lo sappiamo bene loro non sanno neppure cosa è il programma di Bad Godesberg, che i socialisti tedeschi onestamente a suo tempo adottarono, allorchè presero le distanze dal comunismo.

Autore

  • Marforius

    MarforiusMarforius, il Marforio del XXI secolo, in omaggio alla celebre statua "parlante" di Roma. Proclama la verità senza filtri ed esprime, in modo sferzante, il malcontento popolare e le proteste politiche e sociali degli italiani verso chi, fingendo di fare gli interessi del Belpaese, fa i propri.

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