Home Opinioni LA DOMANDA CHE I NOSTRI CONDUTTORI NON FARANNO MAI A CONTE

LA DOMANDA CHE I NOSTRI CONDUTTORI NON FARANNO MAI A CONTE

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In questi giorni c’è la plenaria del Parlamento Europeo.
Capita che ci sia una votazione facile facile (di quelle che in mondo appena decente passerebbe all’unanimità). Si tratta di una mozione di condanna alle violente repressioni e all’annichilimento di ogni elementare libertà civile del regime di Lukashenko in Bielorussia.
La Bielorussia non è uno stato particolarmente importante dal punto di vista militare, economico o politico e le sue vicende passano quindi sotto traccia, tranne quando si paventa un suo intervento militare diretto in Ucraina a fianco della sua protettrice madre Russia.
In Bielorussia c’è una dittatura oppressiva che al confronto persino Putin parrebbe un liberale. Al suo vertice c’è, appunto, Lukashenko che di Putin è vassallo e che rappresenta un po’ il modello che Putin ha cercato di applicare in Ucraina senza successo, cosa che lo ha costretto alla guerra aperta.
Non si contano gli arresti politici, le torture, le detenzioni segrete di persone che spariscono da un giorno all’altro, gli abusi della polizia, le repressioni violente di qualsiasi dissenso o libera manifestazione di pensiero, secondo schemi tipicamente nazisti o staliniani (fate voi, per me è lo stesso).
Persino sulle condanne a morte (è l’unico paese europeo che le pratica) non ci sono certezze perché tutto è coperto da una cappa di segretezza. La gente sparisce e basta.
Ebbene, la mozione passa con una larga maggioranza di 454 favorevoli, 18 contrari e 84 astenuti.
Persino i più noti leccacul… ehm leccapiedi italiani di Putin, compresi i leghisti, votano a favore.
Effettivamente come si fa a non votare a favore di una semplice condanna morale di tali oppressioni?
Si può invece. E chi si astiene tra gli eurodeputati italiani? Ovviamente i nostri meravigliosi ragazzi del movimento 5 stelle che forse stanno cercando di dimostrarsi più affidabili dello stesso Salvini verso l’amato Putin.
Ecco, se alla prossima intervista televisiva i nostri valenti conduttori volessero chiedere a Giuseppe Conte, possibilmente incalzandolo sulla risposta e non accontentandosi di giustificazioni risibili, come mai il suo partito difende la più spregevole dittatura europea gliene saremmo grati (ripeto, persino più soffocante del regime di Putin).
Piccola notazione, indovinate a quali gruppi politici appartengono in maggioranza gli europarlamentari che hanno votato contro o si sono astenuti? Ovviamente sono i rossobruni, gente che si odia all’inverosimile e si percepisce diversa ma che poi ha questo comune e malcelato amore per le dittature.
Di seguito i particori.
The left: 1 contrario e 23 astenuti (tra cui ovviamente il M5S e il candidato alle regionali calabresi Tridico).
I Patrioti: con ben 41 astensioni (il gruppo della Lega)
I voti contrari provengono invece in maggioranza dai non iscritti a nessun gruppo politico.

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  • Redazione

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