
di Vito Schepisi
Ora gli ex grillini sono “progressisti”, non di sinistra!
Forse sarebbe meglio farsi una grande risata!
Si! Una bella risata dinanzi all’incoerenza e all’ipocrisia, e dinanzi a personaggi che hanno preso per i fondelli milioni di italiani, capaci persino d’esultare dai balconi di Palazzo Chigi, sostenendo d’aver cancellato la povertà.
La più iniqua pugnalata al Paese, l’ipocrisia pentastellata, però, l’ha assestata quando s’è inventato il Superbonus del 110% per le ristrutturazioni edilizie.
Un esercito di truffatori è emerso quasi dal nulla.
Hanno fatto man bassa di manodopera e fatto lievitare i costi dei lavori e dei materiali edili, tutto a danno di coloro che avevano solo una cameretta o un bagno da ristrutturare, ma non si è fatto attendere neanche il colpo di coda dei truffatori che si sono costituiti in associazioni a delinquere per fatturare al 110% anche la fantasia di opere mai svolte.
Un provvedimento iniquo che, al costo di circa 200 miliardi di Euro per i contribuenti, ha coinvolto e beneficiato solo il 4% degli italiani proprietari di case (Non di casa, ma di case!).
Chi non aveva questa fortuna se l’è presa in saccoccia!
Il Movimento CINQUE STECCHE aveva anche assicurato il comodo divano ai fannulloni (a spese di coloro che avevano realmente bisogno di assistenza).
Altri miliardi sottratti ai contribuenti ed altre truffe!
Instabili? Confusi? Velleitari? … ma anche ipocriti, aggressivi, populisti e incompetenti.
Hanno svuotato le casse dello Stato e contratto debiti da pagare negli anni a venire, senza un solo vantaggio per pensionati e lavoratori.
Ora inveiscono contro chi usa prudenza e giudizio nel gestire i conti dello Stato!
I pentastellati, poi, sono anche quelli che in una sola legislatura hanno fatto due governi con maggioranze diverse e contrapposte (uno con la Lega e l’altro col PD) e che, trasformando il Parlamento in un mercato delle vacche, hanno consentito che l ”Avvocato del Popolo” (il Giuseppi di Trump), parvenu della poltrona, sostenuto dal suo scudiero, estroverso e con grande esperienza nel Grande Fratello, ma a suo agio anche nel suo mega ufficio a Palazzo Chigi, provasse anche a farne un terzo, con una maggioranza nuovamente diversa, per poi, ricondotto alla ragione dal Capo dello Stato, desistere per ripiegare verso la formazione d’un Governo (quello tecnico-politico di Mario Draghi) più istituzionale e con più sfumata coloritura politica.
Non contento e consapevole dei sondaggi in caduta libera per il Movimento, da buon azzeccagarbugli, a pochi mesi dalle elezioni (maturato il vitalizio della legislatura a beneficio dei peones) ha fatto cadere anche questo, per provare, con lo strappo, a recuperare quei consensi elettorali che, dinanzi a tanta confusione e tanto scempio, si stavano dissolvendo.
Questa è gente che ha superato tutti i record dell’incoerenza ed imparato a menadito lo spartito del valzer delle piroette … un esercito di “scappati di casa”, fedele però al principio d’ogni populista, quello d’esser pronti a schierarsi … con Franza o Spagna purché se magna!
Una diaspora che, con personaggi privi di sostanza ideale e di così mediocre spessore, non supererà la soglia della storia, come non potrà radicarsi in una leggibile proposta politica, ma per la contemporaneità resterà la diaspora pentastellata.
Nata tra il goffo ed il comico, è servita a ricordarci che la comicità è sempre quella situazione contigua alla tristezza.





