
“Noi combatteremo per l’America come mai fatto prima. È la nostra battaglia finale, con voi al mio fianco. Cacceremo i globalisti, i marxisti comunisti e fascisti e sfratteremo Joe Biden dalla Casa Bianca e finiremo il lavoro una volta per tutte”. Lo ha detto Donald Trump, parlando ai suoi sostenitori a Waterloo, Iowa, commentando la decisione della corte suprema del Colorado che lo esclude dalla corsa alle presidenziali.
Nel migliore stile Dem, l’America sta dimostrando ancora una volta che la democrazia che vorrebbe esportare è in profonda crisi sotto la bandiera a stelle e strisce.
Ancora una volta, anziché accettare la sfida delle urne, i Dem attivano i denti di drago della magistratura amica per bloccare gli avversari.
Pessima figura per chi ritiene, come Joe Biden, che l’America sia “il faro del mondo, la nazione indispensabile”.
Indispensabile a chi, ormai, fa della magistratura un’arma d’assalto, soprattutto in un mondo dove i magistrati sono eletti e spesso con campagne elettorali finanziate da potentati economici e finanziari o da miliardari come Soros.
La Corte Suprema del Colorado ha escluso Donald Trump dalla corsa presidenziale nel 2024 per quanto riguarda il proprio Stato, dichiarandolo ineleggibile per la Casa Bianca, a causa del suo coinvolgimento nell’insurrezione del 6 gennaio 2021, quando centinaia di suoi sostenitori assaltarono il Congresso.
La decisione avviene mentre i filmati dell’invasione, messi a disposizione dal Congresso, mostrano i poliziotti che accompagnano gli occupanti e fanno con loro fotografie ricordo, a dimostrazione che la sceneggiata è stata favorita da Nancy Pelosi, ossia della speaker democratica del Congresso.
Trump, che è stato incriminato per quei fatti, ha annunciato il ricorso alla Corte Suprema federale. La decisione del Colorado, che potrebbe essere seguita da altri Stati, porterà all’intervento dei giudici supremi di Washington Dc, che dovranno dirimere la questione e stabilire se Trump è legittimato a candidarsi per ricoprire il ruolo di presidente degli Stati Uniti. Il pronunciamento varrà non solo per il Colorado, ma per tutti gli altri Stati.
Impedire a Trump di candidarsi apre una dura guerra di posizione dagli effetti imprevedibili, non solo di contrasto crescente interno tra gli Stati dell’Unione, ma anche di possibili inneschi di guerra civile, prodromica a colpi di Stato.
La decisione della Corte del Colorado è già storica, in quanto è la prima volta che negli Stati Uniti si esclude un candidato in base alla sezione 3 del 14esimo emendamento, secondo cui chiunque sia coinvolto in un’insurrezione contro la Costituzione, dopo aver giurato fedeltà a essa, non può diventare presidente.
Lo staff del tycoon ha definito “sbagliata e antidemocratica” la decisione e va detto che non solo è sbagliata e antidemocratica, ma mette in crisi la credibilità stessa degli Stati Uniti come democrazia liberale.
Intanto Trump è stato escluso dalle primarie di partito. La Corte Suprema statale ha deciso con una votazione di 4 a 3. “La maggioranza della corte – hanno scritto i giudici nel dispositivo – ritiene che il presidente Trump non possa ricoprire l’incarico di presidente in base alla Sezione 3 del 14esimo emendamento della Costituzione degli Stati Uniti. Poiché non è legittimato – continuano – sarebbe un errore inserirlo come candidato alle primarie presidenziali”. “Noi – hanno sottolineato – non abbiamo raggiunto queste conclusioni con leggerezza. Siamo consapevoli della magnitudine e del peso delle questioni che ci troviamo di fronte. Siamo, tuttavia, consci del nostro solenne dovere di applicare la legge, senza paura o favoritismi, e senza farsi influenzare dalla reazione pubblica alla decisione a cui siamo giunti”.
Casi simili erano stati rigettati in Minnesota e New Hampshire. In Michigan un giudice ha stabilito che la questione era politica e non spettava a lui decidere, mentre secondo una corte d’appello Trump non andava tolto dalla corsa.
A quanto pare, i Dem e le loro articolazioni giudiziarie hanno superato il limite oltre il quale si può innescare una deriva pericolosa e la perdita di ogni legittima aspirazione da parte degli Usa ad essere il riferimento della democrazia e della libertà.
La follia anti Trump sta disastrando l’America.





