
di Alessandro Roazzi
Sono d’accordo che la dignità italiana va difesa. Certo con spirito autocritico se…serve. Ma l’Italia è stata una democrazia costruita da grandi protagonisti e con grande sacrificio. ci sta.
E la sua Costituzione è’ stata ed è un capolavoro di civiltà, lo credo sul serio.
Detto questo non posso mentire a me stesso: badare a noi stessi è diventato un problema. Da decenni non facciamo vere riforme, non abbiamo una classe dirigente all’altezza dei tempi, siamo ingolfati di slogan ma sul piano dei progetti per il futuro siamo all’anno zero.
Non abbiamo più un riformismo pensante ed aggressivo, solo clan di potere ovunque ti giri.
Siamo un Paese disgregato, la collaborazione fra generazioni è’ una amara barzelletta. Campiamo sul fai da te e non sappiamo quanto reggerà.
Abbiamo un sistema pensionistico che potrebbe diventare un rebus, un sistema sanitario che finora lascia campo libero alla voracità privata, non siamo capaci di mandare in galera un responsabile delle morti sul lavoro, non abbiamo un piano per mettere in sicurezza i nostri territori, il sistema istituzionale è invecchiato e rischia pericolosamente di diventare forma ma sempre meno sostanza.
Ignorare che non stiamo messi bene potrebbe divenire un piccolo errore di valutazione…alla lunga.





