Home Politica estera ISRAELE, GRANATE ISRAELIANE LANCIATE VICINO AI CASCHI BLU

ISRAELE, GRANATE ISRAELIANE LANCIATE VICINO AI CASCHI BLU

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Il 3 settembre 2025, droni israeliani hanno sganciato quattro granate nelle vicinanze dei Caschi Blu dell’UNIFIL, mentre erano impegnati a rimuovere posti di blocco nei pressi della Linea Blu vicino al villaggio di Marwahin, lungo il confine libanese-israeliano. •

Una granata è caduta a meno di 20 metri, le altre tre a circa 100 metri dal personale e dai veicoli ONU. Non ci sono stati feriti, ma l’UNIFIL ha definito l’episodio “uno dei più gravi attacchi” al proprio personale e risorse dalla firma del cessate il fuoco di novembre 2024. •

L’UNIFIL aveva informato in anticipo IDF delle sue attività nella zona, ma ha dovuto sospendere i lavori per motivi di sicurezza.  UNIFIL ha parlato di grave violazione della Risoluzione 1701 e del diritto internazionale. Ha ribadito che è responsabilità di IDF assicurare la sicurezza del personale ONU impegnato in compiti sanciti dal Consiglio di Sicurezza.

Il Ministro della Difesa Guido Crosetto ha dichiarato che non si tratta di un errore ma di una scelta precisa da parte israeliana.

Francia e Qatar hanno condannato l’episodio come violazione del diritto internazionale e del mandato ONU. Tajani ha auspicato sanzioni e garanzie sulla sicurezza dei peacekeeper.

IDF si è scusato? • Nessuna scusa ufficiale è stata rilasciata dalle autorità israeliane relativamente a questo specifico episodio.

IDF ha affermato che le granate erano “bombette sonore” lanciate in area sospetta, sostenendo che i Caschi Blu non erano obiettivo intenzionale. •

In passato, in altri incidenti (come ferimento di soldati libanesi nel 2023), IDF aveva espresso rammarico ma non era stata avanzata un’ammissione di responsabilità intenzionale.

La missione UNIFIL, attiva dal 1978 e rafforzata dalla risoluzione 1701 del 2006, è autorizzata a garantire il cessate il fuoco e la libertà di movimento dei propri uomini, a difesa della popolazione civile e del mandato ONU.

Gli attacchi ai Caschi Blu sono gravi, in quanto sono sono considerati civili, e il loro attacco deliberato è proibito dal Diritto Internazionale umanitario, e può configurarsi come reato di guerra. Nel 2024, incidenti analoghi hanno visto attacchi a basi UNIFIL da parte di carri armati israeliani (ad esempio Ramyah, 13 ottobre), causando lesioni a numerosi peacekeeper; anche allora l’IDF aveva respinto accuse di intenzionalità, ma era stata accusata di aver violato il mandato ONU più volte.

L’attacco sembra derivare da attività di operazioni IDF contro presunte postazioni sospette (vicino a Hezbollah) in area costiera-sud di Libano, dove UNIFIL operava sulla linea blu.

IDF sostiene che la vicinanza dei peacekeepers non era nota o non rappresentava un obiettivo, ma Crosetto oppone che si è trattato di una scelta intenzionale.

L’incidente avviene in un contesto già teso, con l’Unione Europea che ha approvato la fine graduale della missione ONU a fine 2026.

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  • Redazione

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