
Le operazioni di terra delle Forze di difesa israeliane (Idf) si stanno espandendo nella città di Khan Yunis, nel sud della Striscia di Gaza.
Lo riferiscono le Idf sul loro sito internet, secondo cui nella giornata di lunedì 8 gennaio, durante le operazioni sono stati uccisi 40 combattenti del movimento islamista palestinese Hamas.
Inoltre, sono state rinvenute grandi quantità di armi e pozzi di accesso ai tunnel.
Durante le operazioni, è stata trovata una varietà di armi, tra cui dodici fucili Ak-47, quattro lanciatori di razzi, decine di granate, cartucce e giubbotti antiproiettile.
Nel corso di un attacco mirato contro un complesso militare a Khan Yunis, i militari hanno localizzato un terrorista armato di un fucile Ak-47 e cinque cartucce e lo hanno ucciso. Durante l’attività operativa a Maghazi, nel sud di Gaza, sono stati identificati dei combattenti di Hamas e un caccia delle Idf ha colpito e ucciso la cellula terroristica. Infine, la Marina israeliana ha colpito postazioni militari, strutture di stoccaggio e navi utilizzate dalle forze navali di Hamas.
Una delegazione israeliana di alto livello è arrivata ieri sera al Cairo per colloqui sul rilascio degli oltre 120 ostaggi detenuti dal movimento islamista palestinese Hamas dal 7 ottobre scorso. Lo riferisce il quotidiano qatariota “Al Araby al Jadid”, citando una fonte egiziana. Gli sviluppi indicano che i colloqui indiretti per raggiungere una nuova tregua – dopo quella di fine novembre scorso – sono tornati sulla buona strada, dopo l’assassinio del numero due di Hamas, Saleh al Arouri, in Libano il 2 gennaio scorso, in un attacco attribuito a Israele. Dopo la morte di Al Arouri, Hamas aveva annunciato la sospensione di qualsiasi trattativa per il rilascio degli ostaggi. L’indiscrezione coincide con l’arrivo a Tel Aviv del segretario di Stato statunitense, Antony Blinken, e con l’annuncio da parte del portavoce delle Forze di difesa israeliane (Idf), Daniel Hagari, dell’avvio di una fase a bassa intensità dell’operazione militare nella Striscia di Gaza. Intanto, quattro militari israeliani sono morti a Gaza, portando il totale dall’inizio dell’operazione a 180 caduti.





