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INDUSTRIA, LAVORATORI E PSEUDOSINISTRA, LA FARSA CONTINUA

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di Alessandro Roazzi

Il cedimento evidente della produzione industriale dovrebbe allarmate la tribu’ politica, ma non sembra. La comunicazione infarcisce ancora di gossip dominante il caso Sangiuliano con la benedizione delle opposizioni e il fastidio meloniano.
Quanto sia ridicolo questo comportamento bisognerebbe chiederlo agli operai in crescente difficoltà, ma secondo il 90% della politica italiana la classe operaia è archeologia senza dover perdere tempo neppure a commemorare il centenario di Cipputi.
Quando si sente che per lavorare i dipendenti cassaintegrati della ex Fiat devono andare in Polonia il vulnus “sanguinoso” dovrebbe essere avvertito come inferto alla intera comunità italiana, ma non è.. la Boccia, come qualcuno  insegna.
Naturalmente l’Italia industriale si regge su piccole e medie imprese ancora aggressive e che si formano in casa i dipendenti. Una sorta di terra di nessuno che regge ma quanto non si sa.
Per la prima volta, dopo molto tempo colpevole di omissioni, la locuzione politica industriale è tornata nel lessico del Pd sotto forma di proposta volta a fare una tratto di strada insieme alle altre opposizioni (ma quali, visti i veti?).
Una tartaruga centenaria comunque andrebbe più veloce. Ma tant’è il titolo c’è. Dietro il titolo non ci sarà il nulla ma il mistero…tutto. Meglio cmq delle… denunce di Bonelli, dei mai con Renzi di Conte che frequento’ Salvini o del senso di vuoto fornito generosamente alla causa comune da Fratoianni.
Del resto se la produzione industriale continuerà a prendere l’ascensore in discesa anche la bandiera del salario minimo dovrebbe essere riconsiderata, costringendo ad esempio ad ipotizzare minimi i più modesti per ora…sempre che da parte del Pd e dei suoi alleati (ma quali?) non si voglia rivalutare con decisione a livello politico anche il ruolo della contrattazione, che in questo caso come nell’autunno caldo sarebbe uno strumento formidabile di svolta anche innovatrice dal punto di visto economico e politico.
Ma per ora nessuna traccia…Comprensibile: i vigorosi politici della ex sx fanno fatica pure a ricordare i Buozzi, i Matteotti, i Di Vittorio, i Lama, e la esperienza di una certa FLM dei Trentin, Carniti , Benvenuto e tanti altri…figuriamoci.

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