
Super Garuda Shield e Zapad-2025: le esercitazioni come chiave della nuova competizione globale
Il 3 settembre 2025 si è conclusa in Indonesia Super Garuda Shield 2025, la più ampia esercitazione multinazionale mai condotta nel Sud-Est asiatico, con oltre 6.500 militari provenienti da 13 Paesi, inclusi Stati Uniti, Giappone, Regno Unito e Australia. Pochi giorni dopo, il 12 settembre, inizierà in Bielorussia Zapad-2025, l’esercitazione congiunta russo-bielorussa che vedrà il coinvolgimento di circa 13.000 soldati, simulazioni di difesa nucleare e scenari offensivi alle porte della NATO.
Questa sequenza ravvicinata non è casuale: rappresenta la manifestazione più evidente della faglia strategica globale che attraversa oggi il sistema internazionale.
Le esercitazioni militare sono divenuti degli strumenti geostrategici importanti.
In termini militari, le esercitazioni sono molto più che addestramento. Esse hanno quattro funzioni principali:
La Deterrenza, richiede di inviare un segnale di forza ai potenziali avversari.
Il Coordinamento operativo, richiede di testare la capacità di interoperabilità tra forze armate alleate.
La Proiezione di potenza, si ritrova nel dimostrare la capacità di operare fuori area e in contesti complessi.
Un messaggio politico per trasformare l’addestramento in diplomazia coercitiva, mostrando bandiere e capacità militari.
Super Garuda Shield si colloca esattamente in questa logica: un modo per gli Stati Uniti di ribadire la propria centralità nell’Indo-Pacifico e di rafforzare la deterrenza verso la Cina, proprio mentre Pechino consolida il suo asse strategico con Russia e Corea del Nord.
Allo stesso tempo, Zapad-2025 invia un segnale speculare: Mosca e Minsk si preparano a simulare la difesa dell’“Unione Stato”, integrando scenari di guerra convenzionale e nucleare, mentre la NATO osserva con attenzione.
Praticamente si propone uno scenario di due teatri sulla scena globale ma in un’unica faglia, la vicinanza temporale di queste esercitazioni evidenzia la logica del ritorno della “competizione a blocchi”
Per l’Occidente, con esercitazioni nel Pacifico e nel Mar delle Filippine, che rafforzano la postura indo-pacifica cercando di contenere l’espansione cinese.
Per l’Eurasia, con Zapad, si vuole mostrare la capacità di resistenza strategica e lanciare un messaggio diretto all’Alleanza Atlantica, mentre si consolida sempre il legame con la SCO.
La dimensione regionale è solo apparente: entrambe le esercitazioni parlano al sistema internazionale, contribuendo a riscrivere gli equilibri geopolitici.
Un punto di svolta è l’integrazione sempre più esplicita della dimensione nucleare nelle esercitazioni russe, elemento che eleva il livello della deterrenza e complica le dinamiche di escalation. Parallelamente, l’Occidente sperimenta scenari ad alta tecnologia quali cyber, droni, guerra elettronica in Asia.
In questo senso, le esercitazioni diventano laboratori di guerra futura, in cui ogni mossa è osservata e interpretata come una cartina tornasole di una strategia più ampia.
Super Garuda Shield e Zapad-2025 sono dichiarazioni di strategia. L’una rafforza l’architettura indo-pacifica guidata dagli Stati Uniti, l’altra consolida il fronte eurasiatico.
Il mondo multipolare non si misura più soltanto con summit e vertici diplomatici, ma anche con simulazioni di guerra reale. Oggi, osservare queste manovre equivale a leggere in anticipo le mappe della geopolitica futura.





