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OPINIONI

Albanese, la novella suffragetta

Albanese, la novella suffragetta

Francesca Albanese da coraggiosa attivista che oramai, evidentemente, non ha più tanto da perdere, ha preso coraggio e ha fatto il passo decisivo.

 Mentre noi siamo qua che si cerca di far ragionare, di rispondere a chi millanta genocidi con i fatti. Mentre siamo qui che ancora si sta a chiedere le prove, i video, le foto, a calcolare quanti campi di calcio ci vogliono per seppellire settantamila persone. Mentre siamo qui che si cita la storia, la geografia, si spiega cosa sono gli accordi di Oslo e si correggono incessantemente tutti quelli che parlano a sproposito di apartheid, di territori “occupati” di cose che evidentemente è troppo dura andare a cercare anche solo su wikipedia.

Ecco che la Albanese capisce che è il momento di portare lo scontro al cuore dello stato di Israele e dopo essere sempre andata dritta come un treno nelle sue millanterie e diffamazioni senza prova alcuna compie la svolta autoritaria e dichiara che Israele è il nemico comune dell’umanità.
Qui siamo davvero al cambio di marcia. Tipo quello che mentre tu stai pensando come fare a non farti asfaltare dal tir che ti sta superando a 120 km l’ora e cerchi di usare prudenza, intanto ti fa lo slalom di dietro e magari ti lampeggia pure per chiederti strada un attimo prima di lasciarti nella sua scia.
Israele, secondo il racconto di questa novella Lenin che parla alle piazze diseredate, non è solo quella nazione che secondo lei esiste solo perché vuole ammazzare bambini palestinesi ma è pure nemica di tutti. Di tutti i bambini di tutti i popoli evidentemente.
Israele è un modo di dire perché è un’entità statuale ma uno può usare la parola Israele sia per sottintendere il governo israeliano che la nazione tutta.
Chiaro che in questa ambiguità lei ci sguazza alla grande, come ci sguazzano tutti i propal da sempre.
Perché se fischi la squadra israeliana alle olimpiadi sembra che ce l’hai con loro ma tu puoi sempre dire: “no che c’entra? Io ce l’ho con i sionisti mica con gli ebrei!” Dimostrando così non una singola ma una doppia ignoranza perché sembra che l’ebreo ti vada bene se è senza la sua patria e se reduce dal campo di concentramento. Quando se ne vive in santa pace dove nessuno lo perseguita individualmente già non ti va più bene. Allora deve sparire.
Oramai non è più tempo di battutine sulla Albanese purtroppo. Mentre Di Battista o la Rula Jebreal alla fine sono dei talenti comici che sputano veleno ma incapaci di parlare alle masse in modo convincente, mentre anche Greta alla fine non sa che dire se non ripetere la propaganda di Hamas trita e ritrita, mentre i giornali italiani non sanno elaborare concetti efficaci e vivacchiano ripetendo le notizie che Hamas fa trasmettere da Al Jazeera, la Albanese invece è creativa, è una mente che non riposa e che sa costruire.
Non ci pensa nemmeno a portare una prova una, un’evidenza, un elemento qualunque a sostegno dei suoi argomenti. La Albanese decide!
Ci rivedo questo imporre parole d’ordine alle masse e le masse che rispondono applaudendo come ai tempi del fascismo. Ci rivedo la svolta autoritaria e la sfida all’umanità di mussoliniana memoria.
Presto rivendicherà il sette ottobre e se ne assumerà la responsabilità davanti alla storia come fece Mussolini con Matteotti.
Conierà nuovi slogan e chiederà il varo di leggi speciali a difesa dei bambini di Gaza e contro Israele.
Sposterà l’asticella del boicottaggio a sempre nuove e migliori altezze e non risponderà mai sul contesto a nessuno.
Il suo scopo è diventare il simbolo della lotta contro gli ebrei e attraverso quella mirare un giorno a più nobili cause purché anti occidentali e anti democratiche.
La Albanese è l’estrema avanguardia di una cultura Woke che non ci prova nemmeno a crearsi una base programmatica. Un riferimento culturale qualsiasi, lei cavalca l’onda emotiva antisemita e rabbiosa del disagio e dello scontento.
Ma soprattutto piace.
Piace la sua indefessa ostinazione a fregarsene di qualsiasi argomento. Lei non argomenta. Lei decide! Lei non cita la storia. Lei fa la storia!
La Albanese è come un animale (nel senso nobile beninteso), sente il tempo, fiuta il momento, le masse agitate che devono incolpare qualcuno per i fallimenti propri e Israele è perfetta!
Gente che si è 'fatta un culo' incredibile per un secolo filato e che pur di sopravvivere in un contesto di civlità e di pace è riuscita a portare cultura, scienza, libertà, diritti umani e civili in medio oriente. Senza chiedere niente a nessuno e solo grazie al loro lavoro.
Ma chi sono? I primi della classe?
Ma che vengano spazzati via! Così imparano a risollevarsi dalla peggiore sciagura della storia che ha ucciso sei milioni di loro e a costruire la loro nazione sul deserto dando lavoro e vita ai suoi figli.
La Albanese ha saputo cogliere l’occasione, si è messa in un flusso antisemita che già c’era ma gli ha messo le redini e ora lo sta cavalcando.
Finirà in politica e finirà a proporre soluzioni economiche in nome dei bambini e dell’umanità e saranno inevitabilmente disumane e razziste perché lei non sa nulla di economia come non sa nulla di storia e non sa nulla di umanità.
E noi finiremo con lei in questa spirale di aria fritta che lei riesce a profumare di nobiltà d’animo.
La sinistra da noi è morta, non l’ha uccisa solo la Albanese ma è lei che l’ha sepolta. Ora si appresta a costruire la sua villetta sopra la sua tomba.
E tutti noi siamo i ciottoli del suo vialetto oramai.
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