
La Cina si è affermata per il 13° anno consecutivo come il più grande mercato al dettaglio online al mondo, con un consumo digitale che ha superato i 23,8 trilioni di yuan (circa 3,39 trilioni di dollari), secondo i dati ufficiali. A gennaio 2026, infatti, Pechino ha consolidato il suo status di motore indiscusso dell’e-commerce globale, mantenendo ufficialmente la sua posizione di più grande mercato al dettaglio online al mondo e confermandosi anche come un mercato di portata e profondità senza pari, a testimonianza del ruolo profondamente integrato del commercio digitale nel suo tessuto economico e sociale. Tale crescita sostenuta è alimentata da una potente sinergia tra infrastrutture digitali avanzate, una vasta base di consumatori esperti in ambito digitale e una continua innovazione nei modelli di business.
Tredici anni al vertice non sono un caso, ma il riflesso di un ecosistema completo che comprende super-app, pagamenti mobili fluidi, reti logistiche efficienti e un’incessante ondata di innovazione nel commercio in diretta streaming. Il consumo digitale qui non è solo shopping; è uno stile di vita.
Gli esperti del settore indicano diversi fattori strutturali alla base di questo dominio:
- l’e-commerce in diretta streaming rimane un motore di crescita, con piattaforme come Douyin (TikTok) e Taobao Live che trasformano gli spettatori in vendite dirette a un ritmo senza precedenti;
- l’espansione di Internet ad alta velocità e dei servizi di consegna nelle città di fascia bassa e nelle aree rurali ha sbloccato una nuova ondata di consumatori. Allo stesso tempo, una crescente enfasi sui marchi nazionali e sui prodotti “Guo Chao” (tendenza nazionale) ha conquistato la fedeltà dei consumatori;
- l’integrazione di intelligenza artificiale, big data e produzione intelligente ha consentito una produzione e una gestione dell’inventario altamente reattive e personalizzate, consentendo alle piattaforme di soddisfare la domanda frammentata dei consumatori con sorprendente efficienza;
- le strategie nazionali che promuovono lo sviluppo dell’economia digitale, la costruzione di villaggi digitali e le zone pilota di e-commerce transfrontaliero hanno fornito un quadro normativo e infrastrutturale favorevole.
Sebbene la crescita dei volumi rimanga solida, l'attenzione del mercato si sta spostando gradualmente dalla pura espansione allo sviluppo della qualità. Tendenze come il "consumo ecologico", una maggiore tutela dei diritti dei consumatori e l'integrazione delle esperienze online-offline (O2O) stanno acquisendo importanza.
Inoltre, i giganti cinesi del commercio digitale stanno sempre più guardando all'estero. Piattaforme come AliExpress, Temu e Shein stanno sfruttando la loro competenza nella supply chain nazionale per catalizzare il boom globale dell'e-commerce transfrontaliero, suggerendo che l'influenza della Cina si sta trasformando da mercato più grande al mondo a esportatore più influente del modello di e-commerce.
Tali dati confermano la vitalità della trasformazione digitale della Cina il cui obiettivo ora è sfruttare queste basi per promuovere una crescita di qualità superiore, stimolare una domanda interna più ampia e contribuire a un'economia digitale globale più interconnessa.
Il predominio duraturo del mercato cinese della vendita al dettaglio online segnala che la sua economia digitale, sostenuta da innovazione costante e profonda penetrazione del mercato, continuerà a essere un barometro fondamentale per le tendenze dei consumi globali negli anni a venire.
L’Unione europea e i Paesi del Mercosur hanno siglato un accordo commerciale che riguarda circa 700 milioni di consumatori.
Un recente sondaggio ha rivelato che il 73% delle aziende con sede a Hong Kong e nella Greater Bay Area sta intensificando i propri sforzi per espandersi nel mercato ASEAN, Associazione delle Nazioni del Sud-est asiatico
Tale strategia mira a mitigare i rischi derivanti dalle tensioni commerciali internazionali e dai cambiamenti nelle catene di approvvigionamento globali. L’indagine, condotta da luglio ad agosto 2025, ha coinvolto 600 aziende con sede a Hong Kong e in cinque città chiave della Bay Area: Guangzhou, Shenzhen, Foshan, Dongguan e Zhongshan.

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