Da anni ed anni, o forse meglio da decenni, il regime Iraniano, peraltro favorito dal solito occidente strabico, che lo ha nei fatti improvvidamente sostenuto, a cominciare dai francesi e da Mitterand, mostra una ferocia inaudita e la ricerca di obiettivi, volti soprattutto a destabilizzare il "diabolico" occidente.
Destabilizzazione ricercata in tutti i modi, finanziando le varie reti terroristiche e attivando una politica estera del tutto anti occidentale, accompagnata all'interno da una sistematica e sangiunaria repressione.
Ciò nonostante, gli autoproclamatisi progressisti, democratici a senso unico alternato, donne in nero, girotondini vari e tutta la galassia dei propagandisti italici, nei fatti è rimasta e rimane silente.
Chissà come mai. In questi giorni, se tanto mi da tanto, dovremmo avere cortei a non finire per solidarizzare con il povero popolo iraniano, distrutto da una teocrazia che finanzia ogni rivolo terroristico.
Ma allora perché nessuno fiata tra costoro? La risposta è molto semplice, avversare l'Iran significa anche riconoscere il ruolo degli USA, al di là degli errori degli stessi, rilevati in molte occasioni.
Contestare l'Iran significa pure dire qualcosa a Putin ed a Erdogan, quindi non si può fare, perché lo scopo del gioco è avversare il cuore dell'impero occidentale.
Protestare contro l'Iran potrebbe anche far ricordare quanto ha fatto l'Unione Europea, con la Mogherini, allorquando l'Iran ha ricevuto aperture sul nucleare, senza aver minimamente riflettutto sulle conseguenze di scelte del genere.
Ciò nonostante, i pretesi unti del signore, nonostante la storia li abbia sepolti e travolti ancora hanno la faccia tosta di proporsi come santi e vergini.
Siamo alla solita ipocrisia della pseudo sinistra, campionessa di slogan e sproloqui a favore dei diritti più fantasiosi e delle battaglie femministe (a chiacchere o se utili ad altro).
Poveri furbacchioni, c’è da capirli: tutto l'attivismo profuso da sempre a favore delle cause perse, come l’idea di far adottare "Bella ciao" come inno nazionale.
Aspettiamo allora pazientemente qualche corteo, i vari sit in, le dichiarazioni delle solite pasionarie, radical chic e il popolo della sinistra al caviale, che sciorinano i soliti mantra come "senonoraquandoedove" , che non meritano neanche di essere ricordati. Verrebbe da dire che sono tutti "pro pall", con due elle ovviamente.
Non sappiamo cosa farcene di questa pseudo sinistra, la quale peraltro danneggia non solo il contesto socio-politico del Paese, cosa questa già di per se indegna, ma anche quello degli autentici progressisti e riformisti, che dovrebbero però prendere definitamente le distanze da questi figuri, senza se e senza ma.
In realtà questi figuri sono i soliti ipocriti, in realtà biechi propagandisti, anche quando parlano di queste cose, i quali mentono sapendo di mentire, allorché parlano di una cultura diversa e non di una barbarie.
Vergogna. Vergogna per l'assurdo regime iraniani e vergogna per i fiancheggiatori dello stesso, che sono solo imbroglioni ed utili idioti.
Non merita commenti poi Landini che improvvisa subito una protesta pro Venezuela quando da sempre ignora quanto accade in Iran.