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Dai file Epstein esce l’Occidente satanista

Dai file Epstein esce l’Occidente satanista

La realtà supera la fantasia. Quando i complottisti scrivevano di Pizza Gate, o di Hot Dog Gate, erano considerati dei pazzi furiosi. Oggi, dalla pubblicazione dei documenti relativi al miliardario pedofilo Epstein esce uno scenario che supera di gran lungo ogni fantasia.

https://vault.fbi.gov/jeffrey-epstein

Sui social impazza la pubblicazione di alcuni documenti, con relativo commento, e l’attenzione riguarda quello che appare ormai come il vero fulcro di tutta la vicenda: un sistema di ricatti che si basa sull’abuso di bambini, organizzato in varie parti del mondo e condotto sino alle estreme conseguenze dell’assassinio e del cannibalismo.

Il quadro è terrificante: bambini rapiti, abusati, uccisi, mangiati da una cupola di satanisti che, stando alle ricostruzioni, sarebbero in gran parte ben inseriti nella classe dominante di questo Occidente debosciato e immiserito nel corpo e nell’anima.

Veniamo, prima di approfondire, per quanto è possibile, la parte del satanismo, le dimissioni eccellenti di Lord Mandelson, che ci dà l’occasione di distinguere tra chi, nei file che riguardano Epstein, lo ha semplicemente conosciuto e ha anche fatto affari con lui, chi lo ha frequentato nelle sue feste da miliardario, chi ne ha condiviso i vizi sessuali e chi, come sembrano far emergere i nuovi file desecretati, lo ha seguito sino alla più aberrante pratica satanica dell’antropofagia rituale.

Fare di ogni erba un fascio serve solo a far confusione, a fare rumore attorno a personaggi noti e ad evitare alcuni dei nodi più spinosi che ci portano nei pressi di una verità mostruosa.

La BBC ieri scriveva che “Lord Mandelson ha dichiarato di essersi dimesso dal Partito Laburista perché non vuole «causare ulteriore imbarazzo» con i suoi legami con il defunto pedofilo condannato Jeffrey Epstein. L'ex ministro, che l'anno scorso è stato licenziato dall'incarico di ambasciatore statunitense a causa dei suoi passati legami con Epstein, è comparso venerdì nell'ultima pubblicazione di documenti da parte del Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti. I documenti suggeriscono che Epstein abbia effettuato pagamenti per 75.000 dollari (55.000 sterline) a Lord Mandelson in tre distinte transazioni da 25.000 dollari nel 2003 e nel 2004”.

Lord Mandelson nella lettera di dimissioni dal Partito Labourista, ha affermato di ritenere false le accuse.

Domenica, scrive la BBC, Lord Mandelson aveva dichiarato di non sapere se i documenti appena pubblicati fossero autentici e aveva ribadito il suo rammarico per "aver mai conosciuto Epstein" e per aver continuato a frequentarlo dopo la condanna del finanziere caduto in disgrazia, scusandosi "inequivocabilmente con le donne e le ragazze che hanno sofferto".

I suoi ex colleghi laburisti hanno dichiarato di approvare la decisione di Lord Mandelson di lasciare il partito.

Lord Mandeloson si aggiunte ad altri nomi noti, ma non è accostabile automaticamente alla cupola satanista.

Evidentemente, per quel che si capisce dalle molte notizie chi girano ovunque sui file Epstein, c’erano vari gradini di coinvolgimento e di ricatto.

Veniamo al satanismo.

Dopo quelli pubblicati nei mesi scorsi, il 31 gennaio il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti ha rilasciato il più grande lotto di documenti relativi a Jeffrey Epstein: una tranche che include oltre tre milioni di pagine, 2.000 video e 180.000 immagini, portando il totale dei materiali divulgati a circa 3,5 milioni di pagine. Secondo il vice procuratore generale Todd Blanche, questa è probabilmente l’ultima grande pubblicazione di file su Epstein

I documenti, scrive in proposito InsideOver, mostrano le “relazioni di Epstein con figure potenti del mondo della finanza, della politica e dell’intrattenimento, confermando le strette relazioni del magnate con l’élite globale. Allo stesso tempo, emergono ulteriori dettagli meno noti e meno trattati dai grandi media circa i collegamenti con l’intelligence israeliana, in particolare il Mossad”.

Tuttavia la parte più eclatante, della quale si occupano in modo virale i social, con un clamore che non è destinato a finire e del quale non si occupano i media mainstream, riguarda il traffico di bambini, usati e abusati a scopi infami e l’emergere di una rete satanista che è inserita nei gangli del potere mondiale.

I nuovi documenti, le cui fotografie sono pubblicate in quantità sui social, sollevano accuse di traffico di minori in tutta l'Europa orientale: Bulgaria, Repubblica Ceca, Ucraina, Russia e Lituania

I documenti del Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti hanno pertanto riacceso le accuse secondo cui la rete di trafficanti di esseri umani di Jeffrey Epstein si sarebbe estesa all'Europa orientale dopo la sua condanna del 2008.

I documenti fanno riferimento a contatti, viaggi e discussioni sul reclutamento collegati a Bulgaria, Repubblica Ceca, Ucraina, Russia e Lituania.

Un atto giudiziario del 2016 (Jane Doe contro Stati Uniti, Documento 361-30) sosteneva che Epstein trasportasse ragazze minorenni da Paesi come la Turchia e la Repubblica Ceca, descrivendo vittime non anglofone reclutate all'estero. Sebbene l'affermazione non sia stata ancora dimostrata, fa parte degli atti giudiziari ufficiali e si allinea con prove successive di scouting internazionale.

I documenti recenti del Dipartimento di Giustizia mostrano: messaggi che discutono delle giovani donne scout nell'Europa orientale; biglietti aerei acquistati con nomi dell'Europa orientale; riferimenti alle agenzie di modelle in Bulgaria; documenti d'identità redatti di cittadini cechi, russi, ucraini e lituani; conversazioni che menzionano età, aspetto, visti e accordi di viaggio

Un caso confermato, già noto da precedenti rivelazioni, è quello della modella russo-kazaka Ruslana Korshunova, che volò sull'isola di Epstein nel 2006 all'età di 18 anni. Morì a New York nel 2008. Il suo caso continua ad alimentare i sospetti sul reclutamento di giovani donne vulnerabili provenienti dalla regione.

Per anni, i crimini di Epstein sono stati inquadrati principalmente come uno scandalo dell'élite statunitense, ma questi documenti indicano un sistema più ampio che si estendeva all'Europa post-comunista, sollevando seri interrogativi su come funzionasse il reclutamento e su chi lo consentisse.

Nel 2009, la modella messicana ventunenne Gabriela Rico Jiménez uscì furiosa da una festa "d'élite" ultra-esclusiva e urlò che i potenti stavano torturando, sacrificando e divorando carne umana. Fu arrestata... e non fu mai più vista. Ora, nel 2026, sono stati declassificati nuovi documenti di Epstein e le testimonianze delle ex vittime descrivono esattamente gli stessi rituali barbari, torture e cannibalismo tra queste "élite".

Nei fascicoli di Epstein emerge una rete di traffico di bambini che avrebbe coinvolto individui di alto rango.

In molte delle registrazioni audio e video trapelate dall'isola di Epstein, si possono sentire bambini che parlano turco. Purtroppo, molti bambini sarebbero stati rapiti in Turchia e portati sull'isola di Epstein.

Il Palm Beach Post, giornale della Florida, scriveva alcuni giorni fa che l’avvocato di una delle vittime di Epstein sostiene che sull'isola privata del defunto finanziere di Palm Beach si sarebbero svolte "attività occulte". Il 22 gennaio, l'avvocato Travis Walker ha intentato una causa federale contro gli eredi di Epstein per conto di una donna identificata solo come Jane Doe. La causa, lunga 20 pagine, sostiene che la Doe sia stata attirata sull'isola con falsi pretesti nel 2018 e che sia stata successivamente vittima di tratta sessuale e costretta al silenzio. In un'intervista rilasciata quattro giorni dopo aver depositato la denuncia, Walker, quanto al motivo per cui si fosse ritrovata sull'isola, ha fatto riferimento all'occulto. 

I dettagli contenuti nella serie di documenti recentemente pubblicati, ha detto l’avvocato Walker,"ci hanno portato a credere che ci fossero attività occulte" a Little St. James, nelle Isole Vergini.

Quando gli è stato chiesto di descrivere la setta o le sue attività, Walker ha affermato che si trattava di un culto religioso, "sinistro" e legato al traffico sessuale.

"Non è sicuramente cristianesimo", ha affermato il 26 gennaio. "È qualcosa di diverso".

Gli investigatori hanno descritto la rete di traffico sessuale di Epstein come simile a una setta, ovvero a uno "schema piramidale sessuale".

 

Tempio Isola Epstein due

 

Accostamento Templi

La sorprendente somiglianza del tempio di Epstein con un tempio di Aleppo

Gli affari internazionali di Epstein

Dai file pubblicati emerge che Epstein non si occupava soltanto di pedofilia, ma anche di vari affari internazionali.

Un documento datato 5 ottobre 2015 mostra che Jeffrey Epstein, tramite la sua società Southern Trust Company Inc., ha firmato un accordo da 25 milioni di dollari con il Gruppo Rothschild per la fornitura di servizi di analisi del rischio e algoritmi, secondo documenti riemersi pubblicamente.

Il documento identifica il defunto condannato per reati sessuali come presidente di Southern Trust Company Inc., una società registrata nelle Isole Vergini, e delinea una "Lettera di Accordo" tra la società e Edmond de Rothschild Holding SA, rappresentata da Ariane de Rothschild.

Southern Trust Company avrebbe dovuto collaborare con il Gruppo Rothschild per "l'analisi del rischio" e "l'applicazione e l'utilizzo di determinati algoritmi", denominati collettivamente "Questioni Specificate".
L'accordo stabilisce che, a titolo di corrispettivo per il lavoro svolto, il Gruppo Rothschild avrebbe pagato a Southern Trust Company 25 milioni di dollari.

Jeffrey Epstein e la Svizzera

I nuovi dossier mostrano contatti con banchieri e giovani donne a Zurigo, Ginevra e Verbier.

Epstein era in contatto con i banchieri, scambiava idee con un impiegato di una banca di Zurigo e, a quanto pare, aveva delle donne affidate a lui, che sosteneva finanziariamente, come riportato da "NZZ am Sonntag" e "SonntagsBlick".

I circa tre milioni di pagine, che includono e-mail, documenti di viaggio e ricevute di pagamento, documentano contatti nella piazza finanziaria svizzera e scambi con giovani donne di Zurigo, Ginevra e Verbier.

Interessante il caso di una giovane donna russa che viveva a Zurigo nel 2015 e lavorava per alcuni mesi presso una banca privata svizzera. Nelle sue e-mail, si riferiva a Epstein come al suo "mentore americano". Allo stesso tempo, gli suggeriva ripetutamente donne, descrivendone l'aspetto e la personalità.

Ulteriori messaggi provenivano da Verbier e da altre località della Svizzera. In un'e-mail con oggetto "Ciao da Verbier, Svizzera!", una confidente annunciava a Epstein una donna e gli chiedeva di essere "gentile" con lei.

In un altro caso, secondo "SonntagsBlick", Epstein pagò le spese di circa 34.500 franchi per un corso estivo di sei settimane presso una scuola d'élite sul Lago di Ginevra tramite il suo commercialista di lunga data Richard Kahn.

In altri casi, Epstein o la sua assistente Lesley Groff organizzarono voli, hotel e visti per soggiorni in Svizzera. Diverse donne chiesero esplicitamente denaro per l'istruzione e le spese di sostentamento.

Oltre a questi contatti, i documenti dimostrano la vicinanza di Epstein ai principali banchieri svizzeri. Intratteneva rapporti epistolari particolarmente frequenti con Ariane de Rothschild, CEO della banca privata ginevrina Edmond de Rothschild.

Discutevano di incontri, viaggi e anche questioni di lavoro, come il presunto interesse di UBS in alcune attività della banca. Anche il banchiere Jes Staley era in contatto con Epstein e gli chiese via email nel 2015 se si trovasse "sull'isola". Presumibilmente si riferiva all'isola privata di Epstein nei Caraibi.

Nell'ultima tranche di documenti relativi a Jeffrey Epstein figurano numerosi i collegamenti con la Svizzera.

Epstein e Somaliland

I documenti mostrano anche Epstein e alcuni membri della sua rete discutere del Somaliland, l'entità autoproclamata che funziona di fatto come entità autonoma dal 1991.

Le e-mail dal 2012 al 2018 fanno riferimento a possibili opportunità di investimento nelle esportazioni di acqua, nei servizi finanziari legati alle rimesse della diaspora e nelle proposte per un centro di produzione cinematografica noto come "Somaliwood Studios".

In un'e-mail del 2012, inviata da un individuo che si definiva proprietario di una "compagnia idrica", il mittente scrisse a Epstein: "La mia compagnia idrica potrebbe partire molto presto e velocemente, poiché ci sono enormi riserve idriche, inutilizzate (e pulite), vicino alla città portuale di Berbera, con accesso diretto al mercato saudita. Facile da spedire. Trasporto minimo. Di nuovo, Somaliland. Fonti idriche già mappate, ecc."

In un'e-mail del 2018 si legge che Epstein riceve un documento sul riconoscimento internazionale del Somaliland dall'amministratore delegato dell'operatore portuale DP World.

Lo status del Somaliland ha ricevuto nuova attenzione dopo che Israele ha annunciato, alla fine del 2025, di aver riconosciuto formalmente il territorio, una mossa che ha suscitato critiche nella regione e a livello internazionale.

Epstein e l’Ucraina

Commentando la corrispondenza recentemente pubblicata relativa a Jeffrey Epstein, l'inviato speciale russo Kirill Dmitriev ha affermato lunedì che una "cabala satanista" ha tratto vantaggio dal colpo di stato del 2014 in Ucraina.

Dmitriev ha condiviso un'immagine sulla società di social media statunitense X che, a suo dire, è stata tratta dalla corrispondenza di Epstein, in cui quest'ultimo avrebbe fatto riferimento agli sviluppi in Ucraina in un messaggio che si ritiene fosse indirizzato alla banchiera francese Ariane de Rothschild.

"La cabala satanista ha visto e tratto vantaggio da 'molte opportunità, molte' in seguito al colpo di stato in Ucraina che ha portato al conflitto ucraino", ha scritto Dmitriev.

Secondo il materiale diffuso, Epstein avrebbe fatto riferimento alle proteste di Euromaidan del 2014 in Ucraina in una corrispondenza presumibilmente inviata ad Ariane de Rothschild, affermando che "la rivolta in Ucraina dovrebbe offrire molte opportunità, molte".

La vasta rete dei contatti

 La questione della presenza di un nucleo satanista, basato su ricatti a vari livelli, è perfettamente coerente con la vasta rete di rapporti e di legami del miliardario pedofilo. Rete che serve a pescare chi deve essere pescato, ma anche a dare una immagine pulita, legale e credibile alle attività di Epstein.

I legami tra Jeffrey Epstein e la famiglia Rothschild, ad esempio, sono stati documentati in vari rapporti giornalistici e documenti pubblici, principalmente attraverso connessioni finanziarie, professionali e sociali con due figure chiave: Ariane de Rothschild (CEO del gruppo Edmond de Rothschild, ramo svizzero della famiglia) e Lynn Forester de Rothschild (nota come Lady de Rothschild, sposata con Evelyn de Rothschild del ramo britannico).

Queste associazioni emergono da calendari, email, contratti e testimonianze, ma non implicano necessariamente coinvolgimento nelle attività criminali di Epstein.

Ariane de Rothschild, che ha sposato un membro della famiglia Rothschild e ne ha guidato la banca privata svizzera Edmond de Rothschild Group, ha avuto un rapporto professionale e personale esteso con Epstein tra il 2013 e il 2019.

Secondo documenti e resoconti Epstein e Ariane de Rothschild si sono incontrati più di una dozzina di volte, inclusi cene e riunioni per discutere di affari finanziari.

Nel 2015, la società di Epstein, Southern Trust Company Inc. (di cui era presidente), ha firmato, come s’è già detto, un contratto da 25 milioni di dollari con Edmond de Rothschild Holding S.A. (rappresentata da Ariane) per servizi di "analisi dei rischi e applicazione di algoritmi specifici". Il pagamento era legato alla risoluzione di questioni pendenti con le autorità statunitensi, e includeva rimborsi per spese di viaggio. Il contratto è datato 5 ottobre 2015 e prevedeva clausole di riservatezza.

Epstein ha fornito consulenza fiscale e di rischio alla banca, ha facilitato introduzioni a leader finanziari statunitensi (come Kathryn Ruemmler, ex consigliera della Casa Bianca) e ha aiutato Ariane con questioni personali, come la gestione di beni. In un'occasione, Epstein le ha chiesto aiuto per trovare una nuova assistente donna, e lei ha risposto "Chiederò in giro".

Epstein ha usato questa relazione per facilitare finanziamenti per startup israeliane di cyberweapons (armi cibernetiche offensive), collegando Ariane all'ex primo ministro israeliano Ehud Barak.

Nel 2013, Epstein ha organizzato una cena tra i due al suo palazzo di New York e ha trasmesso messaggi da Ariane a Barak.

Epstein ha anche coordinato riunioni a Parigi e al Conferenza di Herzliya (sponsorizzata dalla Fondazione Rothschild Caesarea), discutendo di fondi di investimento in cybersecurity israeliana.

Non ci sono prove dirette di partecipazione della banca Rothschild in questi progetti, ma Epstein fungeva da intermediario. Inizialmente, la banca ha negato qualsiasi legame, ma nel 2023 ha ammesso che la negazione era inaccurata, confermando che gli incontri facevano parte dei "doveri normali" di Ariane.

Questi legami sembrano derivare dalle reti elitarie di Epstein nel mondo della finanza, dove offriva servizi di consulenza a banche e investitori.

Lynn Forester de Rothschild, imprenditrice americana nel settore telecomunicazioni e filantropa (CEO di E.L. Rothschild, che include quote in The Economist Group), ha avuto legami sociali con Epstein fin dagli anni '90.

Secondo la testimonianza di Ghislaine Maxwell (condannata per traffico sessuale legato a Epstein), Lynn ha introdotto Epstein al Principe Andrew all'inizio degli anni 2000, durante una vacanza a Martha's Vineyard o Nantucket, dove Lynn aveva una casa o ne affittava una e invitò Epstein.

Lynn ha introdotto Epstein all'avvocato Alan Dershowitz nel 1996, sempre a Martha's Vineyard, durante una vacanza.

Il nome di Lynn appare nel "libro nero" di Epstein (un'agenda di contatti) e nei log dei voli sul suo jet privato.

Lynn è una donatrice alle campagne dei Clinton e ha legami con circoli politici e finanziari di alto livello (inclusi Henry Kissinger e i Rothschild attraverso il matrimonio con Evelyn nel 2000.

Epstein, morto nel 2019, era un finanziere condannato per crimini sessuali, e le sue associazioni con i potenti sono state esaminate in indagini e rapporti come quelli del Wall Street Journal e del Congresso USA.

Lynn Forester de Rothschild è la fondatrice e leader del Council for Inclusive Capitalism (Consiglio per il Capitalismo Inclusivo), un'organizzazione lanciata nel dicembre 2020 in partnership con il Vaticano.

Capitalismo Francesco

Il Consiglio mira a riformare il capitalismo rendendolo più equo, sostenibile e inclusivo, affrontando disuguaglianze, cambiamenti climatici e mancanza di fiducia nel sistema economico e si ispira alle critiche di Papa Francesco al capitalismo "selvaggio" e alle sue encicliche (come Laudato si' e Fratelli tutti), che invocano un'economia al servizio del bene comune, dei poveri e del pianeta.

Papa Francesco ha fornito indirizzo morale al gruppo fin dall'inizio e ha incontrato e parlato con i leader del Consiglio, definendo il capitalismo uno strumento nobile se orientato al bene comune, ma da riformare per non lasciare indietro le persone.

Il Consiglio è guidato da un gruppo ristretto di leader globali chiamati "Guardians for Inclusive Capitalism" (in italiano spesso tradotti come "Guardiani del Capitalismo Inclusivo" o semplicemente "Guardiani"). Questi "Guardians" rappresentano aziende e istituzioni con trilioni di dollari in asset e centinaia di milioni di dipendenti in tutto il mondo. Tra i nomi noti al lancio (2020) figuravano CEO di Mastercard, Salesforce, Bank of America, Visa, Johnson & Johnson, BP e altri.

Lynn Forester de Rothschild è stata la fondatrice e CEO principale e ha spesso sottolineato come l'ispirazione venisse proprio dalle parole e dall'incontro con Papa Francesco (a partire dal 2016-2018 circa, quando gli scrisse ispirata dai suoi discorsi).

Nel 2025, dopo la morte di Papa Francesco (avvenuta in quell'anno), Lynn ha rilasciato interviste (ad esempio a CNN con Richard Quest) per onorarne l'eredità, sottolineando come il Pontefice abbia ispirato il movimento per un capitalismo più morale e meno greed-driven (avidità).

I legami evidenziano come Epstein sfruttasse reti elitarie per affari e influenza, ma anche per vendere si sé un’immagine di specchiata onestà.

Inutile, come fanno molti giornali mainstream, continuare a mettere in piazza personaggi di ogni specie, facendo solo polverone e confusione, dal momento che, a quanto pare, Epstein li ha frequentati tutti in lungo e in largo per coprirsi. Più utile sarebbe concentrarsi su quei documenti che portano alla cupola satanica cha utilizzando la rete ha tentato e tenta di governare il mondo con il ricatto progressivo di chi accede alla sua scala del vizio.

Infine qualche elemento di riflessione. 

IMG 5102

Le fotografie di Uraz Kaygılaroğlu per la mostra di Sayna Soleimanpour del 2024

 

IMG 5104Bimbi a pezzi

I dipinti della pittrice, scultrice e grafica svedese, Lena Cronqvist, con bambini torturati e fatti a pezzi da bambine e donne di ogni età, creature ripugnanti dal ghigno satanico, che sono in mostra nei corridoi del Parlamento Europeo a Bruxelles.

 

 

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