

segue da IL SERPENTE HA DUE TESTE (6) –L’IMPERO INGLESE IN TASFERTA IN AMERICA
https://nuovogiornalenazionale.com/index.php/italia/opinioni/20964-il-serpente-ha-due-teste-6-limpero-inglese-in-tasferta-in-america.html
Questa puntata del ciclo: “Il serpente ha due teste” è particolare, in quanto affronta il tema della chiave di comprensione, relativa all’attualità e al prossimo futuro che possiamo intravvedere.
Chiave di comprensione per la quale dobbiamo ringraziare Joe Biden, il quale ce l’ha fornita graziando il figlio Hunter, ossia sé stesso e l’intera sua famiglia, ponendo tutti quanti al riparo della slavina che si annuncia sempre più incombente man mano Donald Trump nomina i membri della sua amministrazione.
Negli articoli precedenti sulla doppia testa del serpente ho tentato di mettere in luce la melma sottostante all’attuale realtà, figlia di un Novecento dove si sono elaborate le teorie distopiche che sono state attuate negli ultimi trent’anni e che hanno avuto il loro punto di massima espressione in questo decennio 2014-2024 che sta per concludersi.
Di questa melma tratterò ancora, ma avendo a disposizione la chiave di Joe Biden, possiamo ora trarre una prima carta d’identità del serpentone, la cui prima testa è data da un mondo ebraico eretico (del quale abbiamo scritto e scriveremo ancora: frankisti, sabbatisti) o a tal punto disponibile a più facce da essere irriconoscibile nelle sue radici originarie, mentre la seconda è il prodotto delle teorie distopiche distillate nell’Inghilterra dei due secoli scorsi, con particolare attenzione da dedicare a quelle darwiniane sociali, malthusiane, fabiane ed eugenetiche. Teorie distopiche inglesi che si sono diffuse nell’anglosfera e che sono alla base delle attuali follie wokiste e transumaniste.
Le due teste del serpente sono queste, si sono attivate nella vicenda Ucraina, che ne diventa il teatro tragico sul quale si è svolta e si svolge la follia dei democratici americani della quale Joe Biden, graziando il figlio Hunter, ci fornisce la chiave interpretativa.
Stiamo attraversando il confine tra due mondi.
Quello che abbiamo conosciuto, di pace e prosperità, sia pure con le sue contraddizioni, è quello che ha visto nascere e crescere la mia generazione: una finestra temporale rara nella storia. Quello che ci si para davanti sarà profondamente diverso e difficilmente immaginabile.
Quello che possiamo vedere, oggi, da osservatori il più possibile disincantati, è il doloroso passaggio: un guado di sangue e di morte per alcuni e di distruzione delle certezze per altri.
Senza avere la sfera di cristallo e nemmeno i poteri del Merlino, si può ipotizzare che il 2025 sarà un anno decisivo per capire la direzione, il senso, la sagitta delle forze attualmente in campo.
Del trasformismo frankista ho scritto nei primi articoli.
https://nuovogiornalenazionale.com/index.php/italia/opinioni/20429-il-serpente-ha-due-teste-2-i-frankisti-alla-corte-suprema-usa.html
Se ci approssimiamo alla chiave di Joe Biden, possiamo notare, senza per questo necessariamente attribuire appartenenze, che i protagonisti del decennio 2104-2024, ossia del periodo temporale che è alla base della chiave del risvegliato Sleepy Joe, sono ebrei (Victoria Nuland, George Soros, Volodymyr Zelensky, Antony Blinken) e anglosassoni legati ad un retroterra distopico ed neo-imperiale, al quale ho, per ora solo in parte, accennato (i neoconservatori, equamente distribuiti tra democratici e repubblicani, con punte di lancia nel Clan Clinton-Obama-Pelosi e in quelli Bush e Cheney).
https://nuovogiornalenazionale.com/index.php/italia/opinioni/20795-il-serpente-ha-due-teste-5-il-paradigma-inglese.html
https://nuovogiornalenazionale.com/index.php/italia/opinioni/20964-il-serpente-ha-due-teste-6-limpero-inglese-in-tasferta-in-america.html
Arriviamo, dopo questa necessaria contestualizzazione, al principale teatro tragico sul quale si è svolta e si sta svolgendo l’azione del serpente a due teste: l’Ucraina.
Nel 2014, la rivolta di Maidan è stata, come è ormai acclarato, un colpo di Stato organizzato da Victoria Nuland (vice segretario di Stato Usa) e da George Soros, essendo plenipotenziario per la marca d’oriente Ucraina Joe Biden, vicepresidente di Barack Obama.
Quando si affrontano periodi storici, è necessario sempre ricordarsi che c’è stato un prima, senza conoscere il quale si rischia di non capirne le dinamiche.
E’ il caso della questione dell’Ucraina.
Dopo la fine dell’Unione Sovietica, nel 1991, alla Russia è stato assicurato da americani e inglesi che la Nato non si sarebbe espansa inglobando i Paesi appartenenti al Patto di Varsavia e, soprattutto, che non sarebbero entrati nella Nato i Paesi confinanti con la Russia.
Non solo. Inglesi e americani hanno fatto trasferire l’arsenale atomico ucraino (buona parte di quello sovietico) in Russia.
Dopo di che è iniziata la lunga fase storica egemonizzata dai neoconservatori, che ha portato all’espansione ella Nato fino ad arrivare oggi ai confini con la Russia, in una sorta di accerchiamento vissuto da Mosca come asfissiante.
Sull’affidabilità della parola degli inglesi la storia insegna che è meglio non fidarsi. Mentre Londra, con la conferenza di Teheran (1943) spingeva Stalin ad intervenire contro il Giappone e con la conferenza di Mosca (1944) spartiva con Stalin i Balcani, Churchill, utilizzando il suo uomo italiano, ossia Benito Mussolini, sul Lago d’Iseo, sull’isola Beretta, tentava di convincere Hitler a voltare i cannoni dal bersaglio inglese a quello russo.
Doppiezza? Benito Mussolini, che è stato agente degli inglesi dall’inizio alla fine del Fascismo, chiamava l’Inghilterra “Perfida Albione”.
Per quale motivo Mosca oggi dovrebbe fidarsi degli inglesi?
Per quale motivo dovrebbe fidarsi degli americani che per trent’anni si sono rimangiati la parola data sulla Nato?
La questione dell’affidabilità è il nodo principale di questo doloroso passaggio dal vecchio mondo a quello che si annuncia.
L’Ucraina è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso, con l’idea del serpente a due teste, di portare Kiev nella Nato e di completare, così, l’accerchiamento via terra e l’esclusione, di fatto, della Russia dal Mar Nero.
Dopo Maidan, organizzato dalla Nuland e da Soros, in Ucraina sono arrivate le multinazionali, che si sono comperate la maggior parte dei terreni del granaio ucraino e Joe Biden ha fatto da apripista agli affari del figlio Hunter, che ha preso soldi da cinesi, russi e ucraini e che è stato messo nel board di Burisma.
Va ricordato che nel 2015 Joe Biden intimò all’allora presidente ucraino Petro Poroshenko di licenziare il procuratore generale Viktor Shokin, minacciando di bloccare gli aiuti Usa all’Ucraina. Shokin, poi silurato, indagava sugli affari di Hunter e di Burisma.
Hunter è inoltre implicato nel finanziamento ai laboratori gain of function Usa presenti in Ucraina.
L’Ucraina, pertanto, è stata attivata per una guerra fredda nei confronti della Russia che poi Putin ha trasformato, nel 2022, in guerra guerreggiata, ovviamente compiendo un’invasione del territorio di uno Stato sovrano.
Nel frattempo in Europa si sviluppavano e si attuavano le teorie elaborate nel pensatoio del World Economic Forum, nell’aria rarefatta di Davos, in base alle quali, noi europei, dovremmo diventare tutti (la plebe) poveri e felici, mentre gli ottimati (sedicenti) appartenenti alle élite neo feudali era riservata, oltre la ricchezza, il potere di guidare il gregge.
Va qui sottolineato che, in questo contesto, parlare di destra e di sinistra è semplicemente da idioti.
Ci sono coloro che stanno dalla parte della plebe e coloro i quali si sono accomodati nella corti dei nuovi feudi.
Secondo l’interpretazione tradizionale, il feudalesimo è stato, pur con variazioni regionali, il sistema
giuridico-politico dominante nell’Europa occidentale tra i secoli X e XIII. Questo sistema, formatosi gradualmente, avrebbe tenuto insieme l’aristocrazia guerriera dell’epoca.
Ci risiamo. In un periodo che va dal XX secolo al XXI si ripropone, sia pure in forme attualizzate, lo stesso schema.
Ora la Guerra in Ucraina è persa e Donald Trump sembra intenzionato a chiudere il conflitto con un compromesso.
Secondo la logica dello scorpione (in cauda venenum) i neoconservatori globalisti e i loro lacchè di varia specie hanno innescato nuovi fronti che una fotografia rende evidenti più di tante parole.

In alto da sinistra: Putin, i russi in Ucraina, la Siria e la Georgia.
Le proteste in Georgia sono molto simili a quella di Maidan.
La Georgia è un punto strategico per una delle vie commerciali.
Nel 2017 si è tenuta a Tiblisi, capitale della Georgia, un Forum Belt and Road (Via della Seta) il cui argomento è stato l’iniziativa promossa dalla Cina che punta a riconnettere Asia ed Europa. Il progetto coinvolge più di 60 paesi, il 65% circa della popolazione mondiale e un terzo del suo Pil. La Georgia è il punto di passaggio tra i due continenti.
Una nuova autostrada che collega il Paese da est a ovest, il porto di Anklia, sul Mar Nero, dovrebbe accogliere navi portacontainer transoceaniche. Grazie ad un pescaggio tra i 18 e 20 metri potrà ricevere carichi di alto valore. La sua capacità totale è stimata in circa 100 milioni di tonnellate.
La Georgia è il solo paese nella regione ad avere accordi di libero scambio sia con l’Europa che con la Cina, mercati enormi legati dalla Via della Seta.
A ottobre 2017 è stato inaugurato il corridoio ferroviario Baku-Tbilisi-Kars, che ha permesso di accorciare a sole due settimane i tempi di spedizione tra Europa e Cina.
La nuova Via della Seta ha diverse rotte, ma i georgiani sono convinti che quella che attraversa il loro paese sarà la più competitiva.

E’ del tutto evidente che chi controlla Tiblisi controlla la Via della Seta o, comunque, il corridoio Baku (Mar Caspio) Mar Nero.
Follow the money e capisci come gira il mondo.
Riguardo alla Siria, altro quadrante sul quale si sta sviluppando la coda del serpente, il gioco coinvolge al contempo Israele e la Russia.

In Siria il gioco del serpente è togliere l’iniziativa a Israele, costringendolo ad un teatro di guerra più ampio e, al contempo, è mettere sotto scacco la Russia, alleata di Assad.
Le milizie jihadiste filo-turche che hanno preso il controllo di Aleppo sarebbero state addestrate dalle forze speciali ucraine dell’intelligence militare di Kiev (Gur), sull’uso delle tattiche sviluppate sul fronte ucraino e sull’uso dei droni: è quanto scrive il sito in lingua inglese Kyiv Post, che cita “social media islamici”.
Le truppe ucraine sono addestrate da Paesi Nato, in prima linea gli inglesi. Per la logica transitiva, ancora una volta ci sono manine occidentali dei neoconservatori che agitano anche il Medio Oriente.
Mentre si tenta di chiudere la vicenda Libano e, con fatica, di cerca di ridurre ai minimi termini possibili, la questione Gaza, il serpente fa esplodere la Siria.
In discussione, oltre al regime di Assad, anche la base navale russa di Tartus, che è strategica per il Cremlino per la sua presenza nel Mediterraneo e quella aerea di Laodicea.

In questa situazione di continua ricerca di scontri, fuoco chiama fuoco e così, a fronte dei fuochi di Tiblisi e di quelli siriani si accende quello della Corea del Sud, dove il presidente Yoon Suk Yeol ha imposto la legge marziale in base alla considerazione che le forze di opposizione sarebbero a fianco della Corea del Nord.
Yoon Suk Yeol ha affermato che la misura è necessaria per proteggere il Paese dalle “forze comuniste”. “Per salvaguardare una Corea del Sud liberale dalle minacce poste dalle forze comuniste della Corea del Nord e per eliminare gli elementi anti-Stato… dichiaro con la presente la legge marziale di emergenza”.
I conflitti e i teatri di tensione si ampliano, in una partita a scacchi dove ad ogni provocazione di un’Occidente in preda al veleno finale di una gestione trentennale, rispondono mosse altrettanto velenose dei Paesi retti da regimi che non intendono concedere all’anglosfera neocon alcun diritto di essere il gendarme regolatore del mondo.
Il tema che si pone, ormai, non è più quello di questo o quel conflitto, ma di una nuova Yalta, che potrebbe essere possibile con l’arrivo di Donald Trump, al quale il serpente sta preparando l’incendio più vasto possibile.





