Home Cronaca IL NAZISMO SANITARIO NON DEMORDE E IMPONE IL GREEN PASS

IL NAZISMO SANITARIO NON DEMORDE E IMPONE IL GREEN PASS

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Il Green Pass 3.0 pronto è a sbarcare in Europa e sarà obbligatorio per viaggi e spostamenti.

L’ultima idea del Kombinat burocratico europeo, a mezzo tra stalinismo e nazismo sanitario, sta per diventare realtà.

Questa che sta arrivando, ammesso che non ci sia una rivolta legittima di cittadini e di Stati, è pura dittatura nazi-stalinista di un mondo che non cessa di volerci rendere schiavi di un totalitarismo orwelliano.

L’accordo tra l’Oms (organizzazione ormai nelle mani di Big Pharma e di Bill Gates) e l’Unione Europea (nelle mani di un mostro burocratico) sull’istituzione del Green Pass mondiale annunciato nel 2023, è un messaggio preoccupante contro la libertà dei cittadini.

Non si tratta di favorire la mobilità, come ingenuamente recitano i comunicati stampa ufficiali, ma di istituire in forma permanente e su scala mondiale uno strumento di controllo sanitario che era stato istituito temporaneamente con la scusa della pandemia.

Siamo al nazi-stalinismo sanitario mondiale.

L’introduzione del green pass mondiale è una decisione concordata, senza nessun passaggio parlamentare, tra la Commissione europea e l’Oms nella quale la commissione ha deciso di fornire all’OMS il proprio know how e l’infrastruttura digitale.

Apparentemente si potrebbe pensare che l’utilizzo di questo strumento possa favorire il trasferimento in digitale dei certificati vaccinali, fino ad ora cartacei. Ma sbaglia chi pensa che la misura servirà solo per – ad esempio – garantire chi deve viaggiare per il Kenia ed essere a posto con il vaccino anti febbre gialla.

I certificati vaccinali che avevamo fino a un anno fa prevedevano il vaccino del Covid e niente vieta che in questo certificato sia anche incluso quell’obbligo specifico. Basta inserire un’antinfluenzale più l’anti Covid per persone di una certa età, indipendentemente da zone geografiche o da particolari rischi, ed ecco che questo nuovo strumento potrà prestarsi ad un utilizzo coercitivo che presupponga limitazioni alla libertà, anzitutto quella di circolazione.

Non solo. Il Green Pass, come abbiamo visto, è stato utilizzato per impedire di lavorare, entrare in uffici pubblici, svolgere attività di qualunque tipo.

Non è dunque un problema di tipo sanitario, ma di libertà e tutto questo apre all’inquietante realizzazione come in un romanzo distopico di una dittatura.

E’ ora di smontare dalle fondamenta il mostro burocratico europeo, composto da 30 mila funzionari, ed è ora che il Governo italiano dica chiaramente che di green pass in Italia non ce ne saranno mai più e che si opporrà all’introduzione di questa idiozia dittatoriale.

Autore

  • Redazione

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