Home Politica estera IL GRUPPO WAGNER HA RIPRESO A RECLUTARE

IL GRUPPO WAGNER HA RIPRESO A RECLUTARE

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Chi pensava che il Gruppo Wagner fosse in liquidazione ha oggi una sorpresa. ll Gruppo Wagner ha lanciato oggi sul suo canale Telegram una campagna di reclutamento invitando gli aspiranti combattenti a contattare il suo call center.

Ovviamente rimane un mistero chi comanda e a chi risponde, ma rimane il fatto che Wagner è vivo e vegeto e sta recultando.

Requisito principale: una buona forma fisica.

“Ragazzi, chi vuole trovare un lavoro deve rendersi conto che già ora è necessario raccogliere un pacchetto di documenti per l’assunzione”, recita l’annuncio. “Vi invitiamo a rivolgervi all’agenzia ‘turistica’ WAGNER GROUP©”, prosegue il messaggio fornendo un numero di telefono e un indirizzo di posta elettronica da contattare.

Tra i documenti necessari, sottolinea, sono obbligatori il passaporto, una fedina penale pulita, oltre a un elettrocardiogramma e il certificato che attesti la salute orale. “Ma il fattore più importante è il superamento del test di idoneità fisica – conclude l’annuncio -: Corsa di 1 chilometro in 4 minuti e 30 secondi. Trazioni alla sbarra per 13 volte”.
Lo scorso 24 agosto, all’indomani dell’incidente aereo costato la vita al fondatore Yevgeny Prigozhin, i mercenari della Wagner si erano impegnati a “portare a termine tutti i compiti” che erano stati loro assegnati.

Il direttore di Analisi Difesa intervistato la sera del 27 agosto al Telegiornale della Svizzera Italiana RSI circa il futuro della compagnia militare privata russa Wagner ha affermato che “la Wagner del futuro sarà molto più controllata da Mosca, ma al tempo stesso tornerà alle origini, alla clandestinità. Il Cremlino potrà sempre dire: non siamo noi, non li conosciamo. La Wagner ha spesso lavorato nell’ombra, in segreto, cominciando a combattere molto prima che Mosca mandi le proprie truppe regolari, cosa che a volte nemmeno avviene. In Siria si è schierata a fianco del regime di Assad molto prima che Mosca si decidesse a mandare un contingente delle sur forze regolari, nel 2015. L’Africa rimarrà un settore chiave, perché – prosegue Gaiani – tutta l’africa subsahariana mostra crescente insofferenza verso gli occidentali, a cominciare dall’ex potenza coloniale francese”.

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  • Redazione

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