Home Opinioni IL GOVERNO NON SI CONTRASTA CON POLEMICHE FUMOSE

IL GOVERNO NON SI CONTRASTA CON POLEMICHE FUMOSE

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di Alessandro Roazzi

Ho sentito più volte la richiesta alla Meloni di dirsi esplicitamente antifascista. Mi sembra una solenne cretinata.

Vengo da famiglia antifascista con tanto di carcere ed un parente di mio padre morto alle Ardeatine. Non mi sognerei mai di pretendere dalla Meloni di fare quella affermazione, sarebbe ipocrita se la facesse, oppure una concessione di comodo ad un sistema che resta poi sostanzialmente consociativo.

Ma c’è anche della ignoranza in quella pretesa: dopo la Liberazione: a sinistra come nel mondo cattolico vi furono non pochi antifascisti che chiesero di procedere verso una riconciliazione ma perché vi era una Costituzione chiaramente democratica e figlia della Resistenza, oltre che delle istanze e speranze del mondo del lavoro.

E perché la riconquistata libertà si doveva difendere ed ampliare, anche isolando quel tremendo periodo storico dittatoriale aa lasciarsi alle spalle.

Riconciliare per ricostruire, scelta necessaria del resto realisticamente, con una industria da liberare dalle macerie ma in mano a padroni nel ventennio più che amici del regime fascista e con un apparato statale ancora inevitabilmente e fortemente fascistizzato.

La Costituzione e la democrazia sono di conseguenza diventate i due pilastri che hanno sorretto la Repubblica e la rinascita italiana. Semmai dovremmo pretendere con fermezza intransigente dalla destra che non azzoppi la Costituzione e che non attenti mai alla partecipazione democratica, se non altro perché hanno permesso ad essa di arrivare a Palazzo Chigi.

Invece la sinistra dovrebbe chiedere a se stessa come continuare ad essere antifascisti e continuare il percorso dei Matteotti, dei Gramsci, dei Pertini e dei Buozzi, restituendo vitalità ad una vita democratica logorata e confusa anche dai suoi comportamenti e dalla mancanza di progetti forti di cambiamento non salottiero, oltre che dalla pratica indifferenza a quel binomio “dignita’ del lavoro e dignita’ della vita civile” che ha prodotto avanzamenti innegabili nel passato, un passato che solo un cinico opportunista può ritenere finito.

La piantassero ed invece cominciassero a trovare motivi seri, ci sono, per mettere all’angolo questa destra.

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