
di Giuseppe Augieri
Ammutolito. Escono dal cappello a cilindro del Governo due, come chiamarle, “proposte di lavoro”. Si riscopre il redditometro, e comunque si propone qualcosa di concreto per combattere la maggiore ingiustizia fiscale oggi presente in Italia; e si propone di discutere della partecipazione dei lavoratori nelle imprese partendo da una proposta della CISL.
Ammutolito perché il fatto stesso di porre sul tavolo questi due argomenti relativi rispettivamente alla lotta all’evasione e all’ammodernamento del mercato del lavoro, e che lo ponga sul tavoli sia l’attuale maggioranza, è qualcosa di rilevanza, per me, eccezionale.
Ammutolito perché, un istante dopo, le prese di distanza nella stessa maggioranza dicono di un percorso non facile che le due ipotesi avranno: fino alla possibile, non probabile ma possibile, loro messa in un cantuccio. E dunque un buco nell’acqua che farebbe rabbia. E qui si misurerà di quanto Meloni provi ad avvicinarsi ad una destra “sociale”.
Ammutolito perché, su materie di questa rilevanza, l’importante non sono i titoli ma il contenuto: che, a quanto leggo, in entrambi i casi non è da buttar via, ma certo ha bisogno di molti approfondimenti. I due argomenti non sono né semplici né facili da affrontare: riusciranno i nostri eroi ……..
Ammutolito perché queste operazioni sarebbero il banco di prova di una partecipazione delle opposizioni a costruire le conclusioni nel senso migliore. Senza venir meno al loro ruolo, ma provando – senza forzature – a costruire qualcosa che, in entrambi i casi, rappresentano strumenti di welfare. Contrariamente al solito invece, c’è un imbarazzato – comunque imbarazzante – silenzio su queste iniziative da parte dell’opposizione.
Ammutolito. Perché l’attesa – non potrei fare null’altro che attendere – per vedere non “l’effetto che fa” ma “come va a finire” è un’attesa interessata: si andasse verso una direzioni costruttiva, questo confermerebbe alcune mie analisi degli indirizzi politici in corso. Che ho fatto con in mente la speranza di uscire dall’impasse dello scontro senza prospettive e senza alternative.
In ogni caso, un sasso è stato gettato in uno stagno. Intanto lo prendo come qualcosa in più di un semplice auspicio





