

di Marforius
Con il voto favorevole del Senato il cosiddetto decreto salva casa è legge. Il Senato ha approvato detto decreto, votando la fiducia richiesta dal Governo, rendendo definitivo il provvedimento, già approvato dalla Camera: i senatori che hanno votato a favore sono stati 106, i contrari 68, con un senatore che si è astenuto.
Con tale provvedimento sono state introdotte diverse misure correttive, che sono i generale un atto dovuto, in quanto vanno a mitigre tutta una serie di norme che costituiscono un vero e proprio vulnus al diritto di proprietà, in quanto le limitazioni abolite avevano ben poco a che vedere con i criteri urbanistici, i quali ovviamenente riguardano l’insieme dello sviluppo di un’area e di un territorio.
Ciò in quanto nel nostro Paese i tentacoli burocratici, ai quali si assomma la furbizia partitocratica, che ha introdotto nel tempo, approfittando della generalizzata inconsapevolezza dei cittadini, norme che sono delle vere e proprie violazione del diritto di proprieta e delle potestà alla stessa conseguenti, causando per di più una infausta confusione tra normativa residenziale (riguardante i singoli edifici) e normativa urbanistica (riguardante lo sviluppo complessivo di un’area di riferimento).
Naturalmente queste norme sono un primo passo, ma non bastano. Va rivista in modo organico tutta la normativa in materia, al fine di assicurare la salvaguardia del patrimonio ambientale unitamente al rispetto dei diritti dei cittadini, eliminando finalmente criteri derivati da una cultura ecointegralista, che nulla ha che fare con il buon senso e il rispetto dei basilari principi correlati alla libera proprietà. Liberando, altresì, i cittadini stessi dalle pastoie che rendono l’utente “prigioniero” degli apparati pubblici, soprattutto locali, i quali ovviamente sovente “non disdegnano”….. clientela non olet.
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