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IL CREPUSCOLO DEI FALSI DÈI

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Crisi di governo in Francia, crisi di governo in Germania. Le economie dei due protagonisti di una stagione di tracotante imperio sull’Europa in dissoluzione. Tragico panorama, preludio di un lavacro purificatore.

Dall’altra parte dell’Oceano, in contemporanea, Joe Biden grazia il figlio Hunter, salvando se stesso, in un clima da fine dell’impero trentennale dei neoconservatori e dei Dem, dove vige il si salvi chi può.

Trent’anni di disastri non sono cancellabili con una grazia ad un figlio di famiglia e nemmeno con la cocciuta tracotanza di Emmanuel Macron o di Olaf Sholz o dei fabiani inglesi.

La realtà presenta il conto e lo presenta anche agli inglesi, per ora in azione dietro le quinte (ma non troppo) che perderanno definitivamente la faccia con la sconfitta annunciata e irreversibile di Kiev che, incurante dei suoi guai, si occupa di istruire i ribelli siriani, allargando il conflitto.

Le milizie jihadiste filo-turche che hanno preso il controllo di Aleppo sarebbero state, infatti, addestrate dalle forze speciali ucraine dell’intelligence militare di Kiev (Gur), sull’uso delle tattiche sviluppate sul fronte ucraino e sull’uso dei droni: è quanto scrive il sito in lingua inglese Kyiv Post, che cita “social media islamici”.

Al momento conferme non ci sono, ma indizi sì. In particolare, gli addestratori apparterrebbero al cosiddetto gruppo Khimik. A quest’ultimo, scrive il Kyiv Post, era già stata attribuita la paternità di un attacco contro una base militare russa a sud-est di Aleppo lo scorso 15 settembre, in cui furono distrutti diversi droni d’attacco e altri ordigni e munizioni. 

C’è chi, di fronte alle case matte che crollano, continua a giocare ad espandere la guerra, pensando di essere una potenza imperiale e non il pallido ectoplasma di un mondo che fu, e chi, nonostante la tracotanza, è cacciato dal Senegal, come la Francia, lasciando quelle che furono le colonie, trattate come tali fino ad oggi.

Finisce malamente anche l’impero degli Agnelli, con la dimissioni di Carlos Stellantis, difensore sino all’estremo dell’ideologia green tradotto in automobili elettriche, ossia propugnatore di un’ideologia malata in chiave economica. Follia di amministratori generali, consulenti, competenti, ottimati.

Del resto gli ottimati furono protagonisti, ritenendosi i migliori (di fatto solo per denaro e potere), della fine drammatica della fase repubblicana dell’antica Roma.

Oggi come allora l’ottimate si ritiene capace e intelligente e in quanto tale destinato a governare la plebe, trasformando la democrazia in oligarchia. Oggetto da psichiatria.

Ora è giunta la prova del nove anche per loro: gli ottimati, i competenti, i consulenti, i falsi dèi di una stagione neo feudale che vede crollare le mura dei castelli.

I falsi dèi sono giunti al loro crepuscolo, preludio della loro fine.

Il crepuscolo degli dèi, espressione norrena (tedesco: Götterdämmerung) è, come chiarisce la Treccani, un’espressione impropria, ma usuale nella mitologia nordica, per indicare la fine del mondo.

La fine, in questo caso, di un mondo trentennale, quello del globalismo, del mondialismo, delle follie green e climate change, del trasumanesimo e del gender, del wokismo e della dittatura neoconservatrice, attuata da liberali e socialisti.

L’espressione crepuscolo degli dèi ha origine dall’erronea interpretazione della parola dell’antico nordico ragnarök, che ricorre in alcune canzoni eddiche (Völuspá; Baldrs Draumar; Atlamál; Vafthrudnismal), ed equivale a “ultimo destino”, “fine” degli dei. In un’altra canzone eddica, la Lokasenna, si legge invece, certo per equivoco, ragnarökkr, vale a dire “oscurità”, “notte” degli dei.

Crepuscolo o fine che sia, siamo alle ultime convulsioni di un mondo distopico che ha preteso di sovrapporre l’ideologia alla realtà e l’interesse di un’élite di ottimati (sedicenti tali) alle dipendenze di un neo feudalesimo tecno-finanziario dai tratti totalitari e disumanizzanti.

Assistiamo con interesse e senza alcun dolore alla fine di un mondo che apparteneva e appartiene all’alienazione e che rasenta la psicopatia.

Ben venga la fine dei falsi dèi e il ritorno alla realtà.

Autore

  • Silvano Danesi

    Silvano Danesi, laureato in Filosofia all’Università Statale di Milano. Dopo la laurea ha seguito studi storici e antropologici, ha pubblicato diversi saggi di storia, antropologia e massoneria, e ha tenuto varie conferenze e seminari.

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