Home Opinioni IL BUE CHE CHIAMA CORNUTO L’ASINO

IL BUE CHE CHIAMA CORNUTO L’ASINO

0

di Bruno Chiavazzo
Siamo al paradosso più comico. Si è persa ogni correlazione tra fatti e propaganda. I media internazionali (in Italia è anche peggio se possibile), rilanciano senza nessuna verifica con cognizione di causa, qualsiasi cosa provenga da dittatori, oligarchi e terroristi di ogni specie. Tanto per citare l’ultima dichiarazione dal portavoce di Putin, Dmitri Peskov, rilanciata urbi et orbi dalle agenzie di stampa e ripresa da quotidiani e Tv, che con una faccia come il c..lo, ha condannato i raid Usa e Gran Bretagna contro i terroristi islamici Houthi dello Yemen, considerandoli “illegittimi dal punto di vista del diritto internazionale”.
Gli stessi che senza nessun preavviso hanno invaso con i carri armati uno Stato sovrano come l’Ucraina. Gli stessi che radono al suolo asili, chiese, scuole, fabbriche e condomini civili, per puro spirito di conquista e di potere. In contemporanea la Cina che circonda con navi da guerra l’isola di Taiwan e che sta pesantemente condizionando le elezioni, ritenendola “robba loro” si dice “preoccupata che il conflitto possa espandersi”.
E, ancora, il dittatore turco (copyright by Mario Draghi) Erdogan parla di “uso sproporzionato della forza”, lo stesso che ha trasformato la Turchia in una prigione a cielo aperto. Insomma quelli che hanno fatto carne da macello di nemici, oppositori, ucraini, dissidenti, curdi, armeni, uiguri, tibetani, ecc. ecc., si ergono a difensori del diritto internazionale. Tutto questo mentre l’Onu, che dovrebbe essere la camera di compensazione dei conflitti, affida la presidenza della Commissione per le libertà civili ad un esponente degli ayatollah iraniani e instaura un tribunale all’Aia per mettere sotto accusa per genocidio Israele, su proposta del Sudafrica che per decenni ha attuato l’apartheid contro la maggioranza nera da parte dei suprematisti bianchi.
Se non fosse una tragedia sarebbe una farsa. In tutto questo l’Europa si trastulla con i suoi regolamenti e le sue carabattole pseudo ideologiche mentre alle navi mercantili che trasportano materie prime, ricambi, grano, indispensabili per l’intera economia europea, è impedito di attraversare il Mar Rosso per gli attacchi degli Houthi e costrette a circumnavigare l’Africa con costi insostenibili.
Il bello è che i leaders europei si affannano a prendere le distanze dagli Usa e Gran Bretagna che stanno cercando di mantenere la libera navigazione di navi e merci con il solo mezzo a disposizione e cioè la dissuasione militare. L’unica lingua che i terroristi di ogni specie comprendono.

Autore

  • Redazione

    Nuovo Giornale Nazionale è una testata Online totalmente indipendente, di proprietà dell’associazione Libera Stampa e Libera Comunicazione LIBERCOM.

Ricevi i nostri articoli via mail!

Ogni giorno i contenuti del Nuovo Giornale Nazionale sulla tua casella di posta elettronica

Non inviamo spam! Leggi la nostra Informativa sulla privacy per avere maggiori informazioni.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui