Home Opinioni GLI INCONTRI DELLA STORIA

GLI INCONTRI DELLA STORIA

0

di Gianvito Caldararo

Tutti ricordiamo l’incontro tra Di Maio, ministro degli esteri, e Mario Draghi, presidente della BCE(Banca Centrale Europea), conclusosi con la nota frase di Di Maio: “E’ stato cordiale e proficuo. Mi ha fatto un’ottima impressione”. Era il tempo del principio pentastellato di “uno vale uno”, che non vale se di fronte ti trovi qualcuno che alle spalle ha anni di governo proficuo, di riforme e ruoli di grande responsabilità. E Di Maio Luigi, anche se incoronato della corona di ministro degli esteri, incontrava Draghi, cioè colui che aveva portato l’Eurozona fuori dalla crisi del 2012, citando il giorno del 26 luglio del 2012 la frase memorabile: “Whatever it takes”(Faremo tutto ciò che è necessario, costi quel che costi).

Infatti, userà il quantitative easing come un bazooka. Su tale incontro ironizzò don Paolo De Luca, parroco di Paola in provincia di Cosenza, che disse: Di Maio è un povero figliolo, che non sa quello che dice. E don Paolo lanciò ai suoi fedeli il seguente esempio: e’ come se io incontrassi Papa Francesco e dicessi che mi ha fatto una buona impressione. La riflessione di don Paolo si diffuse ampiamente sulla rete e tutti risero a crepapelle.

Il prof. Francesco Perfetti, docente di storia contemporaneo, ci racconta, invece dell’incontro fra Metternich e Napoleone Bonaparte. Il principe Clemens von Metternich, nominato nel 1806 ambasciatore austriaco in Francia, si recò da Napoleone per presentargli le credenziali e non ebbe una buona impressione dell’imperatore. Egli, come sottolinea il prof. Perfetti, “l’orgoglioso e raffinato rampollo di una famiglia di antichissima nobiltà renana, così attento all’etichetta di corte e così compreso delle formalità di comportamento della diplomazia, si trovò davanti, in piedi, al centro della sala, circondato dal ministro degli esteri e da altre sei persone, un Napoleone dall’aspetto sciatto, che indossava l’uniforme delle guardie di fanteria e aveva un cappello in testa. Quest’ultimo particolare lo lasciò interdetto. Non avendo mai incontrato prima l’imperatore dei francesi, si era presentato all’udienza pieno di curiosità, ma anche di tanta ammirazione, per la grandezza dell’uomo che faceva tremare il mondo”.

Metternich avrebbe sottolineato la goffaggine dell’imperatore nei salotti, la sua andatura copiata da Borboni, la sua tendenza a vestirsi con abiti o semplicissimi o sontuosi ma in contrasto con quelli dei presenti, il complesso di inferiorità dovuto alla scarsa altezza, tutti elementi, insomma, che rafforzavano quell’impressione. Cionondimeno, come sottolinea lo storico Perfetti, “lo statista austriaco riconobbe nelle sue memorie che Napoleone godeva in Francia  di quel tipo di popolarità che un sovrano acquista quando dimostra di saper “tenere le redini del potere con mano abile e ferma” e che era dotato di “uno spirito realistico” tale da fargli individuare i bisogni di un paese in cui occorreva ricostruire l’edificio sociale”.

Napoleone, già durante gli anni giovanili aveva rivelato un ingegno acutissimo e un’indole aggressiva, ma anche un temperamento orgoglioso, insofferente alle sconfitte e alle umiliazioni. La sua autentica vocazione fu, più che la carriera militare, la guerra. Uno studioso francese, Jacques Godechot, ha fatto giustamente notare che dal 1792 al 1815 Napoleone, salvo un periodo di quattordici mesi dal 1802 al 1803 e di altri undici mesi quando relegato nell’isola d’Elba, è stato sempre impegnato in imprese belliche. Come ufficiale subalterno, non dette grande prova: si rivelò mediocre, poco zelante, tutt’altro che coscienzioso, sempre alla ricerca di congedi e indisciplinato. Dopo la nomina a comandante in capo dell’esercito impegnato nella campagna d’Italia nel 1796, cambiò radicalmente e il suo genio militare, tanto sotto il profilo della tattica quanto sotto quello della strategia, apparve in tutta la sua grandezza.

La strategia di Napoleone fu analizzata in profondità dal generale prussiano von Clausewitz, che l’assunse come base per scrive il suo celebre trattato sull’arte della guerra. Una strategia che riprendeva le idee già adottate dal nuovo regolamento di manovra dell’esercito francese del 1788, che divenne vincente “per il prodigioso ingegno operativo di Napoleone, per il fascino magnetico che emanava dalla sua persona, per l’eccezionale abilità nel trasfondere nei soldati e nei subalterni la sua carica di entusiasmo e di indomita volontà di vittoria”.

Le doti, come ricorda il prof. Perfetti, “che dettero corpo e sostanza alla genialità militare di Napoleone e che contribuirono a trasformarlo in un mito fascinoso e trascinante- in primo luogo, l’eccezionale e illimitata capacità di lavoro, la proverbiale abilità nell’assumere decisioni fulminee, la non comune forza di carattere – ebbero non poca parte nel determinare i suoi successi anche sul terreno politico e sulla sua attività di legislatore. Intelligenza pronta e soprattutto pragmatica, ambizioso e convinto della propria superiorità, amante del potere, Napoleone ebbe un dono istintivo e naturale, quello di saper cogliere gli umori della popolazione francese, e secondarne le aspettative”.

 Stimolante a proficua resta la lettura dei suoi pensieri morali, gli aforismi politici e le massime sulla guerra, che lo storico Perfetti ha raccolto in un volume pubblicato il 18 settembre 2002. In sintesi, mentre Draghi fece un’ottima impressione ad uno sprovveduto come Luigi Di Maio, personaggio senza arte e ne parte, catapultato sulla poltrona di ministro degli esteri, Napoleone, a prima vista, non fu visto in maniera positiva dal rampollo di una famiglia di antichissima nobiltà renana, il principe Clemens von Metternich.

Autore

  • Redazione

    Nuovo Giornale Nazionale è una testata Online totalmente indipendente, di proprietà dell’associazione Libera Stampa e Libera Comunicazione LIBERCOM.

Ricevi i nostri articoli via mail!

Ogni giorno i contenuti del Nuovo Giornale Nazionale sulla tua casella di posta elettronica

Non inviamo spam! Leggi la nostra Informativa sulla privacy per avere maggiori informazioni.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui