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Giustizia blanda e indulgente

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La giustizia italiana nei confronti degli antagonisti si è mostrata, oltre che molto blanda e indulgente, anche molto lenta. Fino a ieri i tribunali italiani sono stati riluttanti ad attribuire ai picchiatori il reato di devastazione e di associazione a delinquere.

Il primo Maggio 2015, all’inaugurazione dell’Expo, Milano era stata messa a ferro e fuoco dai centri sociali. Al processo, però, gli imputati vennero tutti assolti dall’accusa di devastazione, e condannati a pene blande per gli altri reati. Anche un militante ritratto mentre bastonava a terra un funzionario di polizia.se la cavò con due anni di pena, senza finire in carcere,

A Torino il 22 febbraio 2018, in seguito ad un attacco ai poliziotti che presidiavano un hotel dove era riunita Casapound, cinque ultrà finirono a processo, ma furono tutti assolti. L’unica a venire punita fu una maestra elementare che fu licenziata dopo essere stata ritratta mentre insultava i poliziotti e augurava la loro una prematura morte.

Sempre a Torino, nel 2021, i due capi di Askatasuna, Andrea Bonanno e Giorgio Rossetto, furono assolti per gli scontri del 2017 in via Po: mentre alcuni loro compagni furono condannati al massimo ad un anno di carcere.

Nel 2023 i militanti di Ksa, il braccio studentesco di Askatasuna, se la cavarono con qualche mese di pena. Nel 2019 a Genova il tribunale assolse in blocco dall’accusa di resistenza tutti gli imputati per gli scontri di tre anni prima.

A Brescia nel 2020 quattordici accusati per gli attacchi alla polizia durante le commemorazioni per piazza della Loggia furono tutti assolti in gran parte per prescrizione.

A Firenze il processo per l’assalto alla polizia del 2014 si celebrò otto anni dopo, e anche lì fioccarono prescrizioni e pene indulgenti.

Il processo per l’attacco degli antagonisti a un comizio di Matteo Salvini a Genova nel 2015 si celebrò addirittura nove anni dopo: nel 2024, ne quale  furono tutti assolti o prescritti.

È lunga la lista delle sentenze che a volte negano che le violenze ci siano state, altre che gli imputati vi abbiano partecipato.

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  • Redazione

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