La pappardella é sempre la stessa. La parola con la quale i politici si sciacquano le bocche rese sempre piú amare da una realtá che non riescono piú a indirizzare, é “libertá”. Quando non basta, ci aggiungono “democrazia”, e allora marciano compatti a fronte alta tentando di continuare a fare affari e insultando la intelligenza di chi pensa in modo libero e non irregimentato.
“Il Congresso deve decidere se continuare a sostenere la lotta per la libertà in Ucraina nell’ambito della coalizione di 50 nazioni o se ignorare le lezioni che abbiamo imparato dalla storia lasciando che Putin prevalga. E’ così semplice”, ha detto il consigliere per la Sicurezza Nazionale della Casa Bianca, Jake Sullivan.
Ed é cosí. Avrebbe dovuto essere cosí fin dall’inizio, quando la Russia, prigioniera o attrice di questo Sistema geopolitico ha chiarito che la sua sicurezza richiede l’indipendenza del Dombass e l’uso dei porti. Nulla di strano. Per i russi, il concetto di “libertá”, passa per la possibilitá di avere una flotta utilizzabile grazie anche al libero passaggio di aree peraltro a maggioranza russa.
Dov’é il pericolo per la nostra libertá e la lezione che la storia ci avrebbe insegnato? Cosí come gli USA hanno impiantato basi militari, depositato arsenale atomico, utilizzato i porti nel nostro Paese per chiarire chi é il padrone, e noi abbiamo lasciato fare senza fiatare, lo stesso fa la Russia con i territori geograficamente “utili” alla sua sicurezza.
E la Nato, non dovrebbe essere una organizzazione per la “difesa” degli Stati Membri da attacchi esterni? Che c’entra l’Ucraina? É membro della Nato? Perché ci impicciamo di affari che non ci riguardano? Se i nostri grandi strateghi hanno paura che Putin voglia prepararsi ad invadere il Mondo, rafforzassero le “difese” attorno alla Russia, facessero “manovre” chiarificatrici che di lá non si passa. Ma armare una nazione con la quale non abbiamo obblighi di difesa, e comminare sanzioni che peraltro hanno fatto piú danni a noi e all’ambiente che ai russi, significa essere in mala fede. Non difensori della “libertá”.
Ormai questo giochetto (che purtroppo coinvolge la vita di tanti ragazzi e non solo) sta arrivando alla sua conclusione. Se si vuole distruggere la Russia si deve fare una guerra aperta, non si puó piú usare l’Ucraina ed i suoi ragazzi come grimaldello.
Hanno bloccato il Mondo, rinchiudendo i cittadini ai domiciliari per “salvare” l’umanitá da un flagello (vero o presunto, ma questo é un altro tema), ed ora lo stanno minacciando con l’autodistruzione che una guerra atomica comporterebbe?
PS. Questo é il tipico esempio di un articolo inutile. La gente vuol sentire le “veritá” che gradisce di piú. Quindi la sua lettura non convincerá chi crede che i russi sono i cattivi, e conforterá chi crede nella realtá dei fatti. Ma noi, parco buoi, non contiamo nulla. Loro, pagati profumatamente da noi, fanno comunque come vogliono. E noi, gallinelle di un pollaio circondato dai lupi, starnazziamo senza motivo.
Utilizziamo i cookie per essere sicuri che tu possa avere la migliore esperienza sul nostro sito. Se continui ad utilizzare questo sito noi assumiamo che tu ne sia felice.