
di Giovanni Negri
Il sistema politico italiano, o forse meglio il sistema partitocratico, fa finta di meravigliarsi riguardo al fatto che nonostante i vari sinistrati della sinistra, compresa la fratoianni family, gli ex devoti dell’elevato, sardine varie e segretarie di partito dal molteplice passaporto armocromico, l’opposizione ancora esiste.
Certamente non per merito di questa allegra brigata, che riesce a “rendere potabili”, grazie alla propria insipienza, anche i provvedimenti di un governo che mostra carenze anche di memoria, soprattutto riguardo i programmi elettorali, in base ai quali i cittadini gli hanno conferito un significativo consento.
Ma se Atene piange Sparta non ride.
Non c’è nei fatti alcuna opposizione a questo Governo. O meglio ce ne è una sola ed è micidiale: una non tradizionale, posta al vertice delle Istituzioni. Dagli immigrati, alla “difesa della Costituzione”, dalle “stragi per definizione fasciste”, all’Europa, all’eterna e intoccabile Antimafia in salsa cattocomunista, ormai il Capo dell’Opposizione e’ sceso in campo.
Questa Destra se lo tenga: solo loro potevano confermare sul Colle più alto, al di là delle considerazioni personali e il dovuto rispetto, chi è stato eletto a suo tempo da un blocco di maggioranza che non esisteva più, quando tranquillamente a quest’ora a quella scrivania avrebbe potuto esserci ad esempio Draghi o qualcun altro.
Una differenza non da poco, quanto meno in termini di rappresentanza politica, certamente non formale ma nei fatti sostanziale. Poveretti non sono stati capaci di contrastare neanche un cadente PD che con consumato mestiere buttava la palla in tribuna, in attesa che la partita finisse a suo vantaggio.





