
Agenzia Nova – L’economia degli Stati Uniti è destinata a crescere più rapidamente del previsto nel 2025, trainata dalla solidità del mercato del lavoro e da un’accelerazione degli investimenti. Lo indica l’ultimo rapporto sulle prospettive economiche globali del Fondo monetario internazionale (Fmi), nel quale le stime di crescita del prodotto interno lordo Usa vengono riviste al rialzo dal 2,2 al 2,7 per cento. Il documento aggiornato evidenzia che le preoccupazioni su una possibile contrazione globale post-pandemica sembrano scongiurate, anche se la crescita rimane lenta in molti Paesi.
L’economia globale dovrebbe crescere del 3,3 per cento quest’anno e nel 2026, leggermente al di sopra delle precedenti proiezioni. Tuttavia, l’Fmi avverte che l’incertezza legata alle politiche economiche di governi appena eletti potrebbe modificare il percorso economico globale nei prossimi mesi. Negli Stati Uniti, per esempio l’arrivo dell’amministrazione del presidente eletto Donald Trump potrebbe generare inflazione a causa di proposte come tagli fiscali, deregolamentazione, dazi e restrizioni all’immigrazione. “Queste misure condividono un elemento comune: sono destinate ad aumentare le pressioni sui prezzi”, spiega al “New York Times il capo economista dell’istuto Pierre-Olivier Gourinchas. L’Fmi ritiene che una politica fiscale più espansiva potrebbe stimolare la crescita nel breve termine, accentuando il divario tra gli Stati Uniti e il resto del mondo. Tuttavia, il fondo mette in guardia sui rischi di lungo periodo, avvertendo che misure eccessivamente espansionistiche potrebbero destabilizzare i mercati e l’economia.





