Home Politica EUROPA, E’ NECESSARIO UN NUOVO PARADIGMA

EUROPA, E’ NECESSARIO UN NUOVO PARADIGMA

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L’unico occidente rimasto sarebbe l’Europa? Insomma, il “gradasso e antidemocratico” Trump non può considerarsi occidente? Sui circa 8 miliardi di popolazione mondiale, un po’ meno di 800 milioni sarebbero gli occidentali. Gli altri “solo” 7,2 miliardi. Ma la Russia è ancora Europa? E la Turchia? Forse, correttamente, dovremmo pensare all’occidente ridotto a meno di 600 milioni di persone.

Questo aggregato, comparativamente minuscolo, avrebbe il compito di mantenere inalterati i valori occidentali, la sua storia, la sua cultura. Dovrebbe farlo prendendo le distanze da Trump e dichiararlo nemico. Dovrebbe aprirsi senza regole a 1,8 miliardi di Africani, dei quali almeno 800 milioni – con cultura, religione, concetto di contratto sociale profondamente diversi dai nostri – sogna di arrivare in Europa.
Dovrebbe farlo non essendo mai stato Europa, né politicamente né strutturalmente, e continuando a non prospettarsi come tale, ignorando qualsiasi autocritica sul fatto che, nella forma Unione Europea, è stata più che altro una holding affaristico finanziaria (la definizione non è mia, ma la condivido) e nella forma di “Europa culturale” è stata aperta con poca o nessuna critica alle Woke culture, alle cancel culture.
Dovrebbe farlo abbandonando, per forza di cose, il punto centrale della sua identità politica – privilegiare il welfare – dovendo destinare quante più risorse possibili agli armamenti per sostituirsi nella NATO – anzi per costruire una nuova NATO – visto il disimpegno americano.
Nella mia visione, non necessariamente esatta, della situazione la disgregazione europea in atto, queste considerazioni dovrebbero suggerire di fare i “temporeggiatori”. Trump non è eterno. La Russia potrebbe non diventare la terza componente della divisione del mondo oltre USA e Asia. L’Europa potrebbe assumere un ruolo guida – e non solo cuscinetto – di una “terza area”.
Non siamo pronti a farlo: non ci sono idee, né progetti, né uomini, né infrastrutture politiche per farlo. C’è la storia, le tradizioni, le passate grandezze: se servono solo come ricordo non servono a niente. Il peggio è quello di fare la corsa, come sta facendo qualcuno, a presentarsi come “volenteroso” non solo nei confronti della guerra in Ucraina. Disgrega ancor più quello che già cade a pezzi. Ma soprattutto inibisce ricostruzioni.
Non è così? Meglio continuare ad abbaiare alla luna? Auguri.

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  • Redazione

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