
I posti più importanti della Commissione europea saranno presto nuovamente messi in palio dopo le elezioni europee che si terranno il prossimo mese.
Chi sarà il paese che otterà la carica di Presidente della Commissione, cho supervisionerà gli aspetti commerciali compresi i rapporto con la Cina?.
Per non parlare delle ambizioni dei polacchi, i quali vorrebbero aggiudicarsi il commissario della difera, anche per meglio fronteggiare i temuti russi. Vedremo poi chi avrà la guida della concorrenza e che quind affronterà i giganti Apple e Google.
Naturalmente la gara è già aperta, per poi concludersi dopo le elzioni che si terranno tra il 6 e il 9 giugno.
Ogno paese dell’UE ottiene un posto di commissario nella spartizione altamente politica post-elettorale, ma la battaglia riguarda lo standing degli incarichi. Il commercio e la concorrenza sono i dicasteri piùimportanti, mentre quelli che riguardano lo sport, l’istruzione e il multilinguismo sono meno fruttuosi e talvolta negativi come risultato politico e soprattutto riguardo al consenso che se ne può ricavare.
La scora tornata la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha chiesto a ciascun paese di fornire i nomi di due candidati: un uomo e una donna. Qualora la stessa fosse nuovamente nominata probabilmente riperterebbe la richiesta.
Per quanto riguarda l’Italia si prevedono alcune nomine, che ovviamente sono tutte da vedere.
I nomi che sembrano ricorrere maggiormente sono: Raffaele Fitto (ministro per gli Affari europei) – Conservatori e Riformisti europei; Francesco Lollobrigida (ministro dell’Agricoltura) – Conservatori e Riformisti europei; Antonio Tajani – Partito Popolare Europeo; Adolfo Urso (ministro dello sviluppo economico) — Conservatori e Riformisti europei; Guido Crosetto (ministro della Difesa) — Conservatori e Riformisti europei.
È molto difficile ottenere l’incarico: il nome dell’ex primo ministro Mario Draghi viene spesso menzionato per le cariche più importanti in Europa, ma è improbabile che sia disposto a essere “solo” un normale commissario europeo.





