
A volte, seguendo il dibattito politico in Italia mi viene naturale pormi una domanda: esiste ancora la socialdemocrazia?
Lo sanno tutti, la socialdemocrazia è quella componente del movimento operaio che, al termine di un lungo e doloroso processo, ha messo Marx in soffitta e ha accettato i valori fondanti delle democrazie occidentali.
La socialdemocrazia classica, quella dei Saragat, del tardo Pietro Nenni e tanti, altri accettava senza riserve la democrazia politica, la difesa intransigente delle libertà individuali, la stessa economia di mercato, pur ponendole limiti e regole, condannava duramente il totalitarismo comunista, era chiaramente antifascista ma non assimilava al “fascismo” qualsiasi posizione politica con cui non si trovasse d’accordo, detestava l’antisemitismo; era, per farla breve, una forza politica chiaramente occidentale.
Francamente mi sembra che quella socialdemocrazia non esista più.
La sinistra di oggi, quanto meno, la sua componente largamente maggioritaria, ha poco o nulla in comune con la vecchia socialdemocrazia. E’ egemonizzata da personaggi come Bonelli e Fratoianni, Landini, Conte, Elly Schlein. A livello teorico l’ideologia di questi personaggi, quando ne hanno una, è una mistura infernale di sottocultura woke, egualitarismo estremista, statalismo, immigrazionismo senza regole, giustizialismo. Il femminismo ultra radicale si accompagna con la simpatia, a volte con l’amore, per l’islam fondamentalista.
Risorge, peraltro, in quella sinistra un antiamericanismo fazioso che fa ricordare i tempi peggioro del comunismo staliniano, si diffonde sempre di più in essa l’antisemitismo, malamente mascherato da antisionismo. In una parola la sinistra attuale detesta l’occidente, si vergogna della sua storia, non condivide davvero i suoi valori fondanti.
Si poteva essere o meno d’accordo con la vecchia socialdemocrazia ma di certo si trattava di un interlocutore valido, con cui il confronto poteva essere positivo.
Mi spiace davvero doverlo ammettere ma, sinceramente, non vedo in cosa possa essere positivo oggi il confronto con personaggi come Bonelli, Di Battista o la signora Albanese.
Purtroppo così va il mondo, oggi.





