Home Cronaca Elezioni per lo Stato palestinese il 1° novembre

Elezioni per lo Stato palestinese il 1° novembre

0

Il presidente palestinese Mahmoud Abbas ha convocato per l’1 novembre le prime elezioni nello Stato da lui guidato in vent’anni, poche settimane dopo la nomina del Comitato Nazionale per l’Amministrazione di Gaza (Ncag) legato al Board of Peace del presidente americanon Donald Trump che dovrà gestire l’amministrazione post-bellica della fascia marittima del territorio palestinese.

Il voto riguarderà il rinnovo del Parlamento dell’Organizzazione per la Liberazione della Palestina, soggetto politico la cui leadership coincide con l’Autorità Nazionale Palestinese.

Si creano le premesse per aprire alla sostituzione politica del potere dei militanti che oggi controllano oltre il 40% della Striscia e si sono scontrati fino al 10 ottobre scorso con Israele.

Hamas ha vinto le ultime elezioni tenutesi in Palestina nel lontano 2006, nel 2007 ha rotto con Fatah, partito dominante dell’Organizzazione per la Liberazione della Palestina (Olp) che guida l’Autorità Nazionale Palestinese (Anp), e ne ha espulso le forze da Gaza.

Difficile che Hamas possa partecipare al voto, sia perché le autorità stanziate in Cisgiordania non hanno rapporti eccellenti, in questa fase, col gruppo che si è scontrato con Israele dal 2023 al 2025 sia perché le normative interne all’Anp per l’elezione del Consiglio Nazionale Palestinese, il Parlamento dell’Olp il cui direttivo esprime i vertici dello Stato palestinese, sostanzialmente ne interdicono l’iscrizione alle liste.

L’Anp prevede che per partecipare al voto si debba sottoscrivere il programma dell’Olp, che unisce i principali partiti storicamente legati alla causa palestinese eccetto Hamas, includente peraltro l’impegno al riconoscimento di Israele ai sensi degli Accordi di Oslo del 1993.

Hamas e il Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina (Fplp) di estrema sinistra non accettano il riconoscimento di Tel Aviv, l’apertura alla soluzione a due Stati, la rinuncia all’uso della lotta armata come strumento di liberazione e sono ostili al cosiddetto “programma nazionale” di Abbas e dei suoi.

L’obiettivo è che nel parlamento palestinese che verrà si fissi il principio che l’Olp è l’unica legittima rappresentante del popolo che rivendica la sua statualità in Terrasanta.

Abbas intende ribadirlo, in accordo con il Comitato Nazionale per l’Amministrazione di Gaza (Ncag)  guidato dall’ingegnere Ali Shaath, per spingere a livello internazionale Hamas a passare la mano e legittimarsi di fronte ai partner arabi garanti del cessate il fuoco come unico credibile attore capace di gestire la fase post-ritiro di Israele da Gaza.

Autore

  • Redazione

    Nuovo Giornale Nazionale è una testata Online totalmente indipendente, di proprietà dell’associazione Libera Stampa e Libera Comunicazione LIBERCOM.

Ricevi i nostri articoli via mail!

Ogni giorno i contenuti del Nuovo Giornale Nazionale sulla tua casella di posta elettronica

Non inviamo spam! Leggi la nostra Informativa sulla privacy per avere maggiori informazioni.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui