
Tre procuratori di Palermo hanno chiesto la condanna a sei anni di carcere per Matteo Salvini. La sua colpa? Avere difeso, da ministro degli Interni, i confini italiani dall’invasione migratoria senza regole.
Ora attendiamo la sentenza del giudice.
Solo in un mondo completamente capovolto come il nostro la magistratura può pensare di mandare in prigione chi ha difeso le leggi e i confini della Repubblica.
Ovviamente può farlo in nome della falsa ideologia cosmopolita, astratta e individualista dei diritti dell’uomo.
È l’ideologia dei diritti dell’uomo, per giunta nella sua interpretazione estremistica, che dà a questi magistrati lo strumento per attentare all’ordine civile, sostenendo l’immigrazione illimitata e senza alcuna regola.
Magistrati politicizzati e ideologizzati sono così divenuti gli apologeti del Caos. Vogliono il Caos contro il Nomos, il Disordine contro l’Ordine. Proprio come i “filantropi” plurimiliardari.
Sono trent’anni almeno che la magistratura italiana è uno dei fattori di destabilizzazione sociale e politica della Repubblica.





