Home Politica CROLLA IL PILASTRO DELLA CHIESA DI DAVOS E FRANCESCO VA DA FAZIO

CROLLA IL PILASTRO DELLA CHIESA DI DAVOS E FRANCESCO VA DA FAZIO

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La Chiesa Cattolica Apostolica Romana è trascinata da Jorge Mario Bergoglio su una giostra impazzita. Dopo fatto precipitare la Chiesa dalla teologia di Benedetto XVI alla sociologia banalizzata del green e della lotta alla CO2, dopo aver scritto due encicliche che sono due pamphlet socioecologisti, in perfetta linea con l’agenda del World Economic Forum, Jorge Mario Bergoglio ha firmato senza leggerla la Fiducia supplicans del Prefetto del Dicastero per la Dottrina della Fede, Victor Manuel Fernandez, come lui argentino e da lui nominato, nell’incontro con gli ambasciatori accreditati presso la Santa Sede ha preso posizione netta contro il gender e la maternità surrogata.

Bergoglio e fernandes con croce

La svolta ha chiaramente messo in difficoltà l’intero apparato degli adepti alla Chiesa di Davos, a cominciare dalle curie italiane, le più prossime ad una deriva profana e sociologica e politicamente schierata, come dimostrano le esternazioni del cardinal Zuppi.

Da qui la necessità evidente di offrire una gesuitica interpretazione che avremo modo di vedere su Nove Tv, anche in questo caso con un Papa che precipita sui media come una star, riducendo il suo ruolo a esposizione mediatica secondo i canoni della propaganda, come fosse un influencer.

“Con grande emozione – ha annunciato su X il conduttore di Nove, Fabio Fazio – ho il piacere di annunciare che l’ospite di domenica prossima di ‘Che Tempo che fa’ sarà S. S. Papa Francesco“.

Sarà interessante vedere se Jorge Mario Bergoglio farà l’ennesima inversione a U, abituandoci ad un “gir in giro” sulle rotonda del dire e non dire che sta devastando il Vaticano.

Dopo la pubblicazione della Fiducia supplicans del Prefetto del Dicastero per la Dottrina della Fede, Victor Manuel Fernandez, nella Chiesa c’è stata una rivolta ampia.

Una delle posizioni più dure è venuta dal cardinal Sarah, il quale, nel suo messaggio natalizio per l’Epifania, ha detto: “Proprio la confusione, la mancanza di chiarezza e di verità e la divisione hanno turbato e oscurato la celebrazione del Natale di quest’anno. Alcuni media sostengono che la Chiesa cattolica incoraggia la benedizione delle unioni tra persone dello stesso sesso. Loro mentono. Fanno il lavoro del divisore. Alcuni vescovi vanno nella stessa direzione, seminano dubbio e scandalo negli animi di fede pretendendo di benedire le unioni omosessuali come se fossero legittime, conformi alla natura creata da Dio, come se potessero condurre alla santità e alla felicità umana. Generano solo errori, scandali, dubbi e delusioni. Questi Vescovi ignorano o dimenticano il severo monito di Gesù contro coloro che scandalizzano i piccoli: «Se qualcuno scandalizzasse uno di questi piccoli che credono in me, sarebbe meglio che gli mettessero una macina da mulino al collo e lo gettassero nella profondità del mare» (Mt 18,6). Una recente dichiarazione del Dicastero per la Dottrina della Fede, pubblicata con l’approvazione di Papa Francesco, non è riuscita a correggere questi errori e a creare la verità. Inoltre, con la sua mancanza di chiarezza, non ha fatto altro che amplificare la confusione che regna nei cuori e alcuni addirittura se ne sono aggrappati per sostenere il loro tentativo di manipolazione”.

https://www.diakonos.be/fiducia-supplicans-le-cardinal-sarah-on-soppose-a-une-heresie-qui-mine-gravement-leglise/

Il fatto è che la dichiarazione del Dicastero per la Dottrina della Fede, pubblicata con l’approvazione di Papa Francesco, è opera di Victor Manuel Fernandez, autore di testi a dir poco sorprendenti, uno dei quali, recuperato dall’oblio nel quale era stato consegnato, pone più di un problema relativo alla sostanza dell’attuale dottrina della fede che emana dai Sacri Palazzi.

Stilum Curiae non si è lasciato sfuggire la notizia postata su X dall’arcivescovo Carlo Maria Viganò e l’ha rilanciata.

https://www.marcotosatti.com/2024/01/08/tucho-fernandez-scrittore-la-pasion-mistica-studio-sullorgsmo-maschile-e-femminile/

Viganò scrive su X che l’attuale Prefetto del Dicastero per la Dottrina della Fede, Victor Manuel Fernandez, “ha pubblicato questo libro nel 1998, ma lo ha fatto sparire dalla faccia della terra molti anni fa – tuttavia alcune persone fidate sono riuscite finalmente a ottenerne una copia che è stata rapidamente studiata e scannerizzata”.

Non è necessario accedere alle scannerizzazioni delle persone fidate di Carlo Maria Viganò per avere copia del libro, in quanto è disponibile sul sito:

https://ia601300.us.archive.org/1/items/la-pasion-mistica-vmf_202401/La%20pasio%CC%81n%20mi%CC%81stica%20VMF.pdf

L’interrogativo che nasce è se Papa Francesco sia a conoscenza delle idee poco ortodosse (per usare un eufemismo) del suo Prefetto della fede.

Inutile dire che la risposta non può che essere che lo conosce bene e che conosce bene le sue idee e i suoi scritti.

BERGOGLIO E FERNANDES GIOVANI

E allora, secondo interrogativo: “Per quale motivo lo ha nominato”?

Evidentemente perché ne condivide le idee.

Veniamo ai fatti.

Correva l’anno 1998: Victor M. Fernández era sacerdote da dodici anni, da dieci licenziato in Teologia biblica alla Gregoriana e da otto dottore in Teologia presso la Pontificia Università Cattolica Argentina di Buenos Aires. In quell’anno, Tucho pubblicava, per le Ediciones Dabar, un libro dal titolo La Pasión Mística. Espiritualidad y Sensualidad, letteralmente un libro definito dai critici di “pornoteologia”, nel quale indugiava morbosamente nei dettagli della vita erotica e dell’orgasmo. Un libro che seguiva di appena tre anni quello più noto sul bacio “Sáname con tu boca. El arte de besar”, pubblicazione che venne riesumata in occasione della sua nomina a Prefetto del Dicastero per la Dottrina della Fede e di fronte alla quale egli si era difeso dicendo che si trattava di un libretto che raccoglieva una catechesi per adolescenti, quando era giovane parroco.

le pasion mistica

EL ARTE DE BESAR

Silum Curiae de La Pasión Mística riporta alcuni passi.

Chi volesse deliziarsene può farlo al link

https://www.marcotosatti.com/2024/01/08/tucho-fernandez-scrittore-la-pasion-mistica-studio-sullorgsmo-maschile-e-femminile/

Qui un solo esempio:

Capitolo 7. Orgasmo maschile e femminile.

“Per questo, vediamo innanzitutto come gli uomini e le donne vivono l’orgasmo e qual è la differenza tra un orgasmo maschile e uno femminile. […]. A lei piacciono di più le carezze e i baci, e ha bisogno che l’uomo giochi un po’ prima di penetrarla. Ma lui, insomma, è più interessato alla vagina che al clitoride. […] Al momento dell’orgasmo, lui di solito emette dei grugniti aggressivi; lei, invece, fa dei balbettii o dei sospiri infantili. Non dimentichiamo che le donne hanno un ricco plesso venoso intorno alla vagina, che mantiene un buon flusso sanguigno dopo l’orgasmo. Ecco perché di solito è insaziabile. […]. Ma non dimentichiamo che a livello ormonale e psicologico non esistono maschi e femmine puri”.

Che la Chiesa sia ossessionata dal sesso è noto e sull’argomento la teologa Uta Ranke Heinemann ha scritto un testo fondamentale: “Eunuchi per il regno dei cieli” (Rizzoli).

La limitazione dell’attività sessuale è stata ereditata dal cristianesimo dallo stoicismo. Uta ricorda Seneca, il quale nelle Epistulae afferma: “Non fare nulla per il piacere” e Musonio che “rifiuta espressamente la cotraccezione. In base a questo principio egli si pronuncia anche contro l’omosessualità. L’atto sessuale deve essere un atto generativo”. Plinio il Vecchio loda l’elefante che si accoppia soltanto ogni due anni.

Nell’ambito della Chiesa è penetrato il disprezzo gnostico per il corpo e per secoli l’attività sessuale è stata collocata nell’ambito del peccato.

Anche il matrimonio è stato considerato meno perfetto del celibato e comunque indirizzato solo alla procreazione. Girolamo (Commentarius ad Ephesios) afferma che dopo che è avvenuto il concepimento i coniugi devono piuttosto dedicarsi alla preghiera e non all’intimità dei corpi.

“Quando cominciò a svilupparsi l’idea del celibato – scrive Uta Ranke – la maggior parte dei preti era ancora coniugata: solo dal 1139 in poi fu loro vietato di sposarsi”.

L’ossessione per il sesso si è trasformata, nei secoli, in varie patologie, riscontrabili nei resoconti dei processi alle streghe e hanno prodotto un’idea distorta del sesso e della sua essenzialità naturale.

Oggi, ancora una volta, la Chiesa si agita nelle convulsioni relative al sesso, cosicché la sfera sessuale diventa una delle cause principali di una lacerazione che può portare ad uno scisma.

Ovviamente, in un percorso di un possibile nuovo approccio al sesso e alla sessualità, ogni strappo e ogni fuga in avanti non facilitano il cammino, ma lo bloccano in una contrapposizione frontale.

In questo preciso momento storico, la contrapposizione è determinata da quella parte della Chiesa che si è accodata all’agenda del capitalismo finanziario globalista e transumanista.

Il Papa argentino, che ha trascinato la Santa Sede sulla Montagna Incantata di Davos, per seguire l’agenda del World Economic Forum, è riuscito a nascondere il tracciato del suo pontificato dietro allo pseudo buonismo misericordioso, ma arrivato al cuore del problema non ha retto il salto che veniva richiesto e ha dovuto affermare idee che collidono con il progetto del transumanesimo di chi ne ha applaudito l’elezione, considerandolo un pilastro del Nuovo Ordine Mondiale.

Dire, come ha detto lunedi Bergoglio, che “i tentativi compiuti negli ultimi decenni di introdurre nuovi diritti, non pienamente consistenti rispetto a quelli originalmente definiti e non sempre accettabili, hanno dato adito a colonizzazioni ideologiche, tra le quali ha un ruolo centrale la teoria del gender, che è pericolosissima perché cancella le differenze nella pretesa di rendere tutti uguali” è, alle orecchie dei seguaci dell’ideologia woke californiana, figlia delle tecnocrazia, una sorta di abiura al mandato.

“La via della pace – ha scandito Bergoglio – esige il rispetto della vita, di ogni vita umana, a partire da quella del nascituro nel grembo della madre, che non può essere soppressa, né diventare oggetto di mercimonio. Al riguardo, ritengo deprecabile la pratica della cosiddetta maternità surrogata, che lede gravemente la dignità della donna e del figlio. Essa è fondata sullo sfruttamento di una situazione di necessità materiale della madre. Un bambino è sempre un dono e mai l’oggetto di un contratto”.

Anche qui, quanto afferma il Papa è in netto contrasto con la strategia transumanista dall’olezzo nazista.

“Auspico – è stato l’appello di Bergoglio – pertanto, un impegno della Comunità internazionale per proibire a livello universale tale pratica. In ogni momento della sua esistenza, la vita umana dev’essere preservata e tutelata, mentre constato con rammarico, specialmente in Occidente, il persistente diffondersi di una cultura della morte, che, in nome di una finta pietà, scarta bambini, anziani e malati. La via della pace esige il rispetto dei diritti umani, secondo quella semplice ma chiara formulazione contenuta nella Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, di cui abbiamo da poco celebrato il 75° anniversario. Si tratta di principi razionalmente evidenti e comunemente accettati”.

Qui c’è il segno di una rottura, del venir meno del pilastro vaticano all’agenda di Davos.

Sarà interessante domenica vedere cosa Fabio Fazio riuscirà ad imbastire, nella sua annunciata intervista, per riannodare i fili di una collaborazione tra la Santa Sede e le teorie davosiane.

Rimane comunque la domanda di fondo: “Bergoglio sapeva che il suo Prefetto aveva quelle idee, scriveva quei libri, aveva quella linea?”.

Impossibile pensare che non lo sapesse e allora ne consegue che, a fronte di uno strappo così evidente nel tessuto della Chiesa, è ora che i due se ne vadano e liberino il Soglio di Pietro, lasciando che la Chiesa recuperi il suo cammino, anche trasformativo, ma senza che la trasformazione apra le porte al transumanesimo.

Di una Chiesa del capitalismo finanziario saremo sicuramente felici di farne a meno, anche se cattolici non siamo, perché una Chiesa di Davos è la copertura pseudo spirituale del trasumanesimo e di un nazismo travestito ormai allo scoperto.

Autore

  • Silvano Danesi

    Silvano Danesi, laureato in Filosofia all’Università Statale di Milano. Dopo la laurea ha seguito studi storici e antropologici, ha pubblicato diversi saggi di storia, antropologia e massoneria, e ha tenuto varie conferenze e seminari.

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