di Antonio Foccillo
L’immagine di quella donna che passa con naturalezza senza un minimo di pentimento più volte sul corpo del borseggiatore dovrebbe far riflettere sul tipo di società che si è costruita.
Quanto rancore e quanta paura che sfocia in una violenza tragica. Non è possibile continuare così! La politica, la magistratura e le istituzioni devono pensare a sradicare questo odio e questo sentimento di solitudine tanto che ognuno vive reagendo con il farsi giustizia da solo.
Vanno condannati i violenti e chi delinque senza se senza ma. Sono queste le cose quotidiane che più spaventano i cittadini. L’impressione che ormai hanno i cittadini è quella di essere soli a combattere con le tante difficoltà della loro vita.
Non si potrà fare come il malato immaginario di Molière che per paura si chiude in casa. Partiti, sindacati, associazioni culturali e ideali, intellettuali devono uscire dal guscio e rilanciare i valori antichi a partire dalla solidarietà e coesione.
Quel modello di società dove il Welfare, l’intervento dello Stato con tutti i suoi servizi che ha fatto forte le nazioni Europee deve essere ripreso e rilanciato.
Non ci può essere nessuna giustificazione a quello che succede. Baby gang, immigrati senza controllo, violenza e uccisioni di donne, frustrazioni, ignoranza, povertà, perdita e mancanza di lavoro e morti sul lavoro.
Gli unici dogmi sono arricchimento e competizione dove l’altro è il nemico che deve pagare per quello che io non ho. Bisogna ritornare a ricreare società più umane, in cui certezza del diritto, rispetto per gli altri, senso di stare insieme, aiutare chi è in difficoltà sono di nuovo ripristinati.
Concetti base di una comunità in cui ci si sente salvaguardati nei diritti e in cui ognuno rispetti i suoi doveri. Basta con le chiacchiere! Non c’è più tempo. C’è il rischio di assistere alla decadenza dell’umanità e solo allora, quando è troppo tardi, ci si accorge di non aver fatto niente.
Bisogna reagire oggi e ognuno di noi deve fare la sua parte ritornando alla militanza e alla partecipazione.




