
di Elio Truzzolillo
Maurizio Molinari, direttore di Repubblica, è stato contestato all’Università Federico II di Napoli da un gruppo pro Palestina. Dopo alcuni momenti di tensione con le forze di polizia si è deciso di annullare il dibattito.
Premetto che gli studenti hanno il pieno diritto di manifestare ed essere pro quello che vogliono, non è questo il problema. Premetto anche che non ho particolari simpatie per Molinari e il giornale che dirige.
Ciò detto, questi studenti democraticissimi che si battono sempre per l’Università pluralista e inclusiva, solo se i dibattiti e i partecipanti piacciono a loro, avrebbero leggermente irritato le gonadi.
Non è il primo episodio del genere che capita. Le università non sono di loro proprietà e gridare allo squadrismo quando fa comodo per poi praticarlo senza vergogna non ha nulla a che fare con la democrazia.
Suggerirei ai rettori e agli organi deputati di prendere seriamente in considerazione di espellere gli studenti facinorosi che si arrogano il diritto di decidere chi può parlare e chi no.
La tolleranza si esercita verso le idee non verso chi impedisce agli altri di esprimere le proprie.
Non venitemi a spiegare che sono “gggiovani”, perché i giovani non violenti e impegnati politicamente sono tantissimi.
Da persona che è perfettamente equidistante tra i due opposti estremismi non posso non notare che se fanno “casino” dei cretini con la camicia nera è subito squadrismo e allarme democratico. Se invece fanno “casino” dei cretini con la camicia di un altro colore sono giovani che hanno passione e vanno capiti.
Non va bene per nulla.
(ndr) Chissà perchè quando non fu fatto parlare Ratzinger, oppure Capezzone, tanto per rammentare uno dei tanti episodi, nessuno ha fiatato, anzi…





